·Lettera a Salvini·

Un cittadino comune. Un elettore di centrodestra deluso. Antonio Travia scrive una lettera a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni per rappresentare lo scontento rispetto alla classe politica abruzzese. L’ha inviata anche a Maperò, che ha accettato l’invito a pubblicarla.

Sono un elettore di destra e Vi segnalo che in questa Regione amministrata dal centro-destra le cose non vanno bene:
Lotta tra varie correnti (anche degli stessi partiti) che hanno consentito l’elezione al ballottaggio di una compagine guidata dalla sinistra, sto parlando di Chieti dove il Candidato Ufficiale del centrodestra si è visto contrastato da un assessore regionale di centrodestra e che in sostanza è riuscito nel suo intento: quello di far perdere il candidato ufficiale scelto da tutti i partiti dell’area di centro destra.

Il Governatore della Regione non è conosciuto dalla popolazione, non si fa vedere se non il qualche manifestazione pubblica della regione, non è in sintonia con sindaci ed assessori della regione, riceve raramente. Sui giornali e sulle televisioni locali è assente. Vanta antiche provenienze abruzzesi, ma non vive il territorio. Se si facesse un sondaggio tra gli abruzzesi sul nome del governatore molti non saprebbero rispondere.
Gli eletti del centrodestra sono spariti, non coltivano il loro elettorato, non si fanno vedere in giro, non comunicano con la società, non prendono posizione su nulla, si negano, non ricevono e non rispondono neanche tramite i loro segretari.
Vi chiedo come avete potuto selezionare una classe dirigente così scarsa?
Ricordate un vecchio detto che dice che gli elettori sono più intelligenti degli eletti?
Vorrei sapere quanti degli eletti sono iscritti e frequentato associazioni di qualunque genere, sportive o non, club service, croce rossa, volontariato, ecc.
Consiglierei al Sen. Salvini di mettere sul proprio comodino, oltre alla foto di Renzi anche quella di Berlusconi che nel tempo non ha saputo creare una classe dirigente all’altezza della prima repubblica. Tutti i suoi eletti sono scomparsi, non solo dalla scena politica, ma anche fisicamente.

La memoria di Remo Gaspari è ancora viva in Abruzzo, uno che ha realizzato due autostrade parallele che attraversano gli Appennini, uno che aveva un proprio referente in ogni comune, uno che ti riceveva, magari sotto l’ombrellone!

Ma parliamo del momento attuale dove un consigliere regionale di opposizione (5stelle) è più presente sulla scena politica: sicurezza, sanità, scuola, sono i cavalli di battaglia. Un tribuno e le persone comuni lo seguono.
Parliamo di Calenda che a fine luglio in piazza a Pescara ci ha messo la faccia presentando un proprio libro con grande presenza di persone ed animando un dibattito.

La domanda nasce spontanea: che cosa fanno i ns. referenti in Abruzzo? Non vedono lo sbando verso cui si sta andando? Non Vi riferiscono nulla del sentiment della gente comune?

So benissimo che l’Abruzzo è una piccola regione, cerniera tra Nord e Sud, che ha meno comuni della provincia di Brescia (non ne parliamo di PIL), ma se si perde l’Abruzzo successivamente si perdono altre regioni più importanti. Per fare in paragone l’Abruzzo è il nostro HOIO che determina l’elezione o meno del Presidente USA.

So benissimo che non leggerete questa mia lettera, nel caso lo facciate chiedo scusa per il tempo che Vi ho sottratto, ma il mio messaggio vuole essere in un’ ottica di collaborazione ed a scanso di equivoci non chiedo nulla.




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