·Fatta la legge trovato il cassetto·

“Un problema serio”, ha risposto il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, alias sua Peppanza, alla lettera di fuoco depositata da Paolo Gatti sul tavolo della Conferenza dei capigruppo. Ritardi, leggi approvate lasciate a marcire nel cassetto, regolamenti approvati con mesi di ritardo.

“Le leggi che discutiamo, emendiamo, votiamo e approviamo, che fine fanno?”.

Giuseppe Di Pangrazio

Giuseppe Di Pangrazio

Dimenticate, nella migliore delle ipotesi. Così, tanto per fare un esempio, il regolamento n.21 licenziato dalla quinta commissione il 7 luglio scorso, è stato approvato dopo due mesi; altri due progetti di legge sulle disposizioni in materia di “centrale unica per la committenza regionale” o per l’organizzazione del raduno nazionale dei bersaglieri, provvedimenti approvati dal Consiglio regionale il 12 luglio scorso e trasmessi alla Giunta prima della fine di luglio, non si sa che fine abbiano fatto. Il presidente Luciano D’Alfonso li lascia lì, per giorni e per mesi. Troppo affaccendato in altre faccende: incontri, tagli di nastri, nomine e fondovalli.

Paolo Gatti

Paolo Gatti

La lettera di Gatti è indirizzata a lui, e a sorpresa trova d’accordo anche Di Pangrazio, almeno a sentire le dichiarazioni fatte in conferenza dei capigruppo:

“Nell’attesa di conoscere le ragioni di un ritardo così lungo rispetto ai tempi previsti dalle norme, mi trovo nuovamente costretto a segnalare che l’inadempienza inerente i ritardi di emanazione e promulgazione dei provvedimenti approvati, torna a riproporsi”.

Gatti  suggerisce a Dalfy di leggersi l’articolo 121 della Costituzione: il Presidente della Giunta rappresenta la Regione; dirige la politica della Giunta e ne è responsabile; promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali; dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione; e l’articolo 39 dello Statuto e il 105 del regolamento interno, che a vario titolo stabiliscono i termini dei doveri del presidente, che deve promulgare le leggi entro i venti giorni dalla trasmissione del testo deliberato, e provvede all’immediata pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo; e i regolamenti poi devono essere emanati dal Presidente della Giunta regionale entro dieci giorni dalla trasmissione e pubblicati subito dopo l’emanazione.
Insomma, fuori tempo massimo su tutto. Gatti invita il presidente a spiegare i motivi dei ritardi

“e a compiere gli atti doverosi del suo ufficio come previsto nelle norme fondamentali sopra richiamate, poste a tutela del buon andamento della pubblica amministrazione”.

Luciano D'Alfonso

Luciano D’Alfonso

Adesso che il governatore non abbia tempo è poco credibile, vista la quantità di convegni a cui partecipa.
ps: Poi viene anche da chiedersi come mai Dalfy non utilizzi qualcuna delle 35 persone dello staff.
ps2: ma forse sono troppo occupate a fare i risponditori automatici.




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