·Lega, Scordella risponde al fuoco amico·

La prima uscita ieri mattina presto, dopo la lettura di Maperò: il sindaco di Silvi Andrea Scordella scrive su Facebook

“Tanti nemici tanto onore…che siano amici o che siano nemici, fiero di aver dimostrato di andare avanti per la mia strada e per il bene di Silvi…sarò scomodo? Non fa nulla, la mia missione è Silvi”.

E’ la risposta agli autori (leghisti) di quel documento su Silvi, con spartizioni e accordi non rispettati, assunzioni chieste e non concesse, e contributi dati a parenti di esponenti politici, trovato dal capogruppo Pd Silvio Paolucci in una fotocopiatrice degli uffici del Consiglio regionale in piazza Unione a Pescara (il post lo leggete cliccando qui). Un caso politico clamoroso sul quale adesso sta tentando di fare chiarezza il presidente della Commissione di vigilanza Pietro Smargiassi, mentre il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, al quale è stata inviata la segnalazione da Paolucci, non sembra intenzionato ad approfondire, neppure sull’uso improprio che è stato fatto dei mezzi della Regione. E anzi ha invitato Paolucci a inviare le carte in procura.

Ma tutti gli occhi sono puntati ora proprio sull’ex segretaria del sindaco, ora consigliere comunale a Silvi e soprattutto collaboratrice del gruppo regionale della Lega Rossella Astolfi, di cui si parla nel documento: lei è anche la moglie del vice coordinatore provinciale di Teramo Fiore Febbraro.

E anche sull’assessore Piero Fioretti, che però martedì scorso era a Mostar all’assemblea generale della Euroregione Adriatico Ionica, accompagnato  dalla moglie Caterina Longo insieme al governatore Marco Marsilio, e da lì tutta la comitiva si è poi spostata a Medjugorje, per pregare: forse perché l’Abruzzo ne ha proprio bisogno. 

Il sindaco di Silvi ha scelto la strada della difesa: in quel documento lo hanno accusato di tutto, ma sostanzialmente di non aver obbedito ai diktat del partito. Un’accusa di cui va fiero, e che è stata applaudita sui social dai suoi concittadini. Poi, in merito alla scelta dei nomi da piazzare nel Nucleo di valutazione, e del documento ritrovato, ecco cosa dice: 

“Trovo assai singolare la modalità del rinvenimento di un foglio stampato anonimo in un luogo istituzionale, in cui si fa riferimento a fatti che sarebbero accaduti nel mio Comune. E’ evidente che si tratta di un indebito uso di un bene pubblico per fini privati da parte di chi ha materialmente redatto e fotocopiato quel foglio. Non riesco a capire – ha aggiunto il sindaco Scordella – chi realmente abbia avuto interesse a produrre quel documento e a farlo rinvenire in maniera casuale a un consigliere di opposta parte politica rispetto a quella della Lega.  Per la nomina dei membri del Nucleo di Valutazione – ha precisato Scordella – i relativi atti e le procedure seguite sono pubblici e consultabili da chiunque. Dirò, anzi, che in occasione del Consiglio comunale in cui era posto all’ordine del giorno la nomina dei membri, ho preso atto dell’obiezione sollevata dai gruppi di minoranza circa il possesso dei requisiti da parte di uno dei tre proposti e, dopo aver fatte le dovute indagini, ho proceduto a nominare un altro membro in sostituzione di quello contestato. Per quanto riguarda l’addetta alla mia segreteria particolare (Rossella Astolfi) – ha tenuto a specificare Scordella – non vedo davvero cosa si possa obiettare. Dopo che la precedente incaricata, che era stata assunta praticamente  a tempo pieno, ha dato le dimissioni in quanto è entrata a far parte di diritto del Consiglio comunale in sostituzione di altro consigliere dimissionario, sono restato senza segretaria per oltre tre mesi in considerazione dei problemi relativi alla situazione economica dell’ente. Solo dal 10 luglio è stata assunta, questa volta part time, un’altra persona per sopperire ai disagi che una tale assenza stava creando ai cittadini, oltre che a me”.

Per il sindaco di Silvi quindi, che era stato accusato di aver dato finanziamenti alla cugina di un esponente di giunta,

“è ridicolo l’attacco all’assessore al Turismo, accusata di aver favorito il finanziamento di attività culturali e promozionali che si svolgono a Silvi Paese curate da una sua parente, peraltro non diretta. I finanziamenti sono stati assegnati, dopo attenta valutazione, direttamente alle associazioni presenti nel borgo antico, di cui quella parente fa parte. Va, comunque, precisato che le associazioni in questione da un trentennio svolgono attività ludico/promozionali che hanno sempre meritato una grande attenzione da parte delle amministrazioni di diverso colore politico che si sono avvicendate al Comune di Silvi e che, anzi, hanno concesso  l’assegnazione di finanziamenti talora persino più consistenti di quelli di oggi. Non credo proprio – ha concluso Andrea Scordella – che ci possa essere in Abruzzo qualche politico  che ritenga quel foglio di autore ignoto meritevole di attenzione, per la semplice ragione che non v’è chi non veda che si tratta di un maldestro tentativo di denigrare me, la Lega Abruzzo di cui sono espressione, e l’amministrazione che dirigo che sta operando con la massima trasparenza in una situazione di nota precarietà  finanziaria, raccogliendo già i suoi primi importanti frutti ”. 

ps: chiunque sia stato, è una persona molto informata e interna alla Lega, che ha descritto quindi fatti molto precisi e circostanziati, come dimostra la lettera del sindaco.




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