·Lega-Forza Italia, rissa e insulti·

E’ diventato incandescente lo scontro tra Forza Italia e la Lega sulla scelta del candidato presidente per le prossime Regionali. Il coordinatore Nazario Pagano ha replicato a Giuseppe Bellachioma, coordinatore e parlamentare della Lega, che la scelta spetta a loro, gli ricorda i numeri delle elezioni politiche e delle amministrative, lo accusa di essere un

“neofita che deve fare ancora esperienza, che si è fatto prendere la mano confondendo i sondaggi con i dati, che sono quelli che davvero contano”.

Insomma, scintille. Non ci sta, Pagano, che è saltato sulla sedia a sentire Bellachioma dire che lui non ha “alcuna intenzione di mediare”.

Nazario Pagano

Giuseppe Bellachioma

Lo stesso Antonio Martino ha ribadito che la scelta tocca a Forza Italia, e che il nome del candidato comunque non verrà fuori nell’incontro del prossimo 14 luglio e che tutto dipenderà da quando si andrà al voto:

“Inutile tirare fuori dal cilindro un nome per bruciarlo, se poi si dovesse andare a votare il prossimo anno. Ora iniziamo un percorso, anche di confronto con gli alleati. Ma sia chiaro: Forza Italia rivendica la scelta sia come partito sia come protagonista”.

Della serie: il nome lo diamo noi, e sarà sicuramente un esponente azzurro. 

Antonio Martino

Ma la Lega non molla la presa, proprio no. E ieri, a scendere in campo in difesa di Bellachioma è stato Gianfranco Giuliante:

Pagano non ha compreso che sono finiti i tempi del bullismo di coalizione, quando l’insipienza e la tracotanza di una classe dirigente delegittimata (Pagano è riuscito a perdere tutto da segretario in carica: dai congressi interni alle elezioni esterne), utilizzava la cintura di sicurezza dei cerchi magici che coprivano ogni errore. Errori che hanno portato il partito a più che dimezzare i propri consensi. La lega – attacca Giuliante – con Giuseppe Bellachioma ha espresso sull’argomento un’opinione politica, forte ma politica. La risposta è stata insultante e personale: neofita senza esperienza, affermazione dal sen fuggita e via bulleggiando. Ricordiamo a Pagano che il “neofita” ha portato un movimento neonato a ridosso di un partito come Forza Italia e se ciò non è stato difficile è proprio perché Pagano, con la sua “esperienza” l’ha schiantato”.

Gianfranco Giuliante

Giuliante continua augurandosi l’unità del centrodestra, un confronto con le realtà civiche che devono diventare “coprotagoniste”, “civiche nuove e non minestre riscaldate”.

“Lo ribadiamo – chiude Gianfranco Giuliante -, sulla Regione non intendiamo mediare su chi ipotizza soluzioni precostituite e lo fa con la saccenza del bullo di periferia, anche se con abito sartoriale”.

ps: Pagano ko, per ora: “bullo in abito sartoriale” difficile da digerire.




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