·Le spese triple dell’Expo·

Così risparmiamo, disse la Regione quando decise di affidare alla società in house Abruzzo sviluppo la gestione dell’Expo. Anche se due milioni di euro di fondi Par Fsc non sono proprio da buttar via. Fondi, l’abbiamo visto ieri, spesi in massima parte per la comunicazione: comunicano i due consulenti esterni pagati 50 e 36 Mila euro per pochi mesi, Nello Bologna e Cristiana Canosa, comunicano i vari uffici stampa pagati per ogni sfilata di chiarine, comunicano le TV e i siti locali pagati per l’occasione. Tutti lavori che avrebbe potuto svolgere a costo zero l’ufficio stampa della Regione. E invece no: era a costo zero, meglio lasciarlo a casa.

Abruzzo sviluppo però il suo lavoro non lo fa gratis, proprio per niente. Nel primo report sulle spese effettuate per l’Expo, sotto la voce “pianificazione, gestione,controllo e monitoraggio dello svolgimento dell’attività”, impegna 141 mila euro di cui 100 mila “per il personale interno (amministrazione, comunicazione e servizi generali, coordinamento, segreteria), altri 20 Mila euro per le spese di viaggio e trasferte e altri 21 mila ai consulenti esterni per l’attività di rendicontazione, certificazione e assistenza legale. Oltre allo stipendio, il cadeau.

Feste e balli

Feste e balli

Ma non è tutto. Abruzzo sviluppo fino ad oggi ha impegnato 1.983.700 euro e la settimana abruzzese all’Expo deve ancora venire. Le risorse residue, che dovranno essere spese, ammontano a 524.376.000 euro circa.

Quello che colpisce e’ la ripetizione ossessiva degli stessi obiettivi, finanziati però con soldi sempre diversi. Esempi: redazione del progetto dello spazio espositivo della settimana del protagonismo, risorse assegnate 70 mila euro; realizzazione e allestimento dello spazio espositivo della settimana del protagonismo, risorse assegnate 265 mila euro; gestione spazi espositivi, 640.500 euro. Insomma, intorno allo stesso obiettivo, girano 905.500 euro, quasi un milione.

In parte per la progettazione dello spazio, 200 metri quadri lungo il cardo nord ovest del padiglione Italia, curata dall’università Chieti- Pescara; altri soldi per l’affidamento alla ditta Spazio Eventi srl di Bari dell’allestimento dello spazio; e l’ultima cifra, 640.500 euro, per l'”identificazione della sede info territoriale presso il Comune di Pescara, identificazione locale da dedicare a CasaAbruzzo Milano e relativo contratto di locazione, definizione palinsesto Casa Abruzzo”. Diciamo che hanno avuto la manica larga. Larghissima. Anzi tripla.





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