·Le Sardine si presentano, il 7 tutti in piazza a Pescara·

Quasi quattordicimila iscritti in quattro giorni, il telefono che bolle, la rete da organizzare, le mail i permessi, gli evviva e gli applausi, e poi l’evento del 7 dicembre a piazza Salotto a Pescara. Eccole qui le sardine d’Abruzzo, che si sono subito ribattezzate “sardelle”, il movimento di protesta anti Salvini che si propone come argine al centrodestra nelle piazze in cui si vota ma anche no. Eccoli alle prese con un compito mica facile: riempire piazza Salotto, ma dalle adesioni sembra che tutto l’Abruzzo si riverserà qui. Con ogni mezzo. 

Per la gioia e l’orgoglio di Gennaro, Deborah e Antonio, quelli dell’#Abruzzo che si sLega.

“Perché il bello di quanto sta accadendo è che con le Sardine si è messa in moto una incredibile rete di solidarietà, di cooperazione, di fratellanza. Ci ha chiamato un gruppo di ragazzi di Avezzano che non hanno soldi per pagarsi il viaggio a Pescara il 7 dicembre, e allora in tanti si sono offerti di andarli a prendere, di dargli un passaggio. E ci saranno nonni con i nipotini, insegnanti, giovani e meno giovani. Sarà una piazza piena e variegata. Saremo in tanti”, spiega Gennaro Spinelli. Lui, musicista di etnia rom, 27 anni, figlio del famosissimo Santino, con Deborah Cieri, 27 anni anche lei e impegnata nel servizio civile, ai quali si è aggiunto Antonio Campitelli, sono stati catapultati in un mondo che non si sarebbero aspettati mai. Nessuno ha mai fatto politica, nessuno di loro il giorno in cui hanno aperto il gruppo “Le sardine d’Abruzzo” (così per caso: proviamoci, dai Gennaro dammi una mano, gli ha detto Deborah), avrebbe mai immaginato che si sarebbe sviluppata questa incredibile onda di sardine azzurre.

“E praticamente adesso non viviamo più. Lavoriamo ininterrottamente dall’alba a notte fonda, la pagina va gestita, vanno controllati i commenti perché come è successo con la pagina “6000 sardine” ci sono i troll, gli infiltrati, chi fa segnalazioni tentando di farci chiudere – spiega Gennaro – e noi stiamo lì, non ci fermerà nessuno. Il telefono squilla in continuazione, c’è gente che vuole sapere come può rendersi utile, c’è chi si offre di realizzare sardine di cartone per l’evento del 7 dicembre, chi di portare un proiettore,  chi si è  offerto di pulire la spiaggia di Pescara prima della manifestazione, chi raccoglierà carte e qualsiasi cosa venga trovata per terra: perché sia chiaro, noi lasceremo piazza Salotto più pulita di come la troveremo. Siamo tanti, siamo giovani, siamo ambientalisti”.

E ci saranno tante, tantissime sorprese al flash mob del 7 dicembre.

Gennaro Spinelli, 27 anni, musicista
Deborah Cieri
Antonio Campitelli

Ma quello di Pescara (ore 18.30 piazza Salotto), non sarà l’unico evento in Abruzzo. Si partirà da qui, ed è una bella sfida, e poi le Sardine andranno all’Aquila, a Teramo, a Chieti,

“ci sposteremo tutti insieme in diverse città dell’Abruzzo”,

garantisce Gennaro, il leader del movimento, e poi il 14 tutti a Roma.

In piazza, il 7 dicembre, ci saranno i problemi reali della gente, aggiunge sicuro,

“perché vogliamo renderci utili e oltre a professare l’antifascismo e il rispetto della Costituzione, vogliamo metterci al servizio degli altri. E a chi ci dice che siamo giovani, noi rispondiamo che ce la faremo, e che ciò che non conosciamo lo impareremo”.

Apperò che belle, queste Sardine.




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