·Le due facce di Bertolaso·

Cosa non si fa per farsi eleggere. Ma non è bastato, nessuno ci aveva creduto: né alla storia che avrebbe ripulito il Tevere, né che avrebbe rinunciato alla prescrizione. Guido Bertolaso alla fine ieri è uscito allo scoperto: non rinuncerà alla prescrizione, è ufficiale. Lo ha precisato in udienza il suo avvocato. Quello che aveva detto in campagna elettorale, quando lui era candidato a sindaco di Roma, è aria fritta.

Guido Bertolaso

Guido Bertolaso

L’ex capo dipartimento della Protezione civile è imputato all’Aquila nel processo satellite alla commissione Grandi rischi, accusato di omicidio colposo plurimo e lesioni, in particolare per aver organizzato una “operazione mediatica perché vogliamo rassicurare la gente”, come disse in un’intercettazione con l’assessore Daniela Stati, e convocando la riunione di esperti il 31 marzo 2009, a 5 giorni dal maledetto terremoto del 6 aprile.
Esperti che furono condannati in primo grado e assolti in Appello e Cassazione, tranne l’ex numero due di Bertolaso, Bernardo De Bernardinis, condannato in via definitiva a 2 anni di carcere. Ieri all’Aquila sono state calendarizzate altre due udienze, il 27 (per l’arringa difensiva) e il 30 settembre (per la replica dell’accusa, camera di Consiglio e sentenza), con la rinuncia all’ascolto dei testimoni della difesa, in modo da arrivare a conclusione prima del 6 ottobre, giorno in cui l’accusa per Bertolaso andrà in prescrizione: per quel giorno infatti saranno trascorsi 7 anni e 6 mesi.

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E si riapriranno piaghe e sofferenze. E indignazione. Come se non bastasse ciò che è successo in questi mesi. Come ad aprile scorso, quando crollò un altro balcone del Progetto Case, a Cese di Preturo, quelle case costruite da Guido Bertolaso con vista sul nulla e costate l’iradiddio. Altre 150 famiglie furono sfrattate, e 18 le piastre sgomberate. Chissà se l’inchiesta in questo caso arriverà in tempo, e se riusciremo a sapere almeno se questi balconi li hanno costruiti col legno marcio e chi è stato, e se anche in questo caso è stata un’operazione mediatica, e in quanti hanno riso, oltre quei due del giorno del terremoto, e se lo avevano messo nel conto che magari oltre i 309 morti ce ne sarebbero stati altri, a causa dei balconi fracichi. Che beffa, che oltraggio, che vergogna.

ps: e che vergogna, la prescrizione.





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