·Nuovo assalto alla dirigenza·

C’è il bando per scegliere il nuovo direttore dei Trasporti. Dopo aver spacchettato il dipartimento, la Regione si appresta a nominare un nuovo direttore perchè two is meglio che one. Al Turismo resta Giancarlo Zappacosta, ai Trasporti è in corsa Carla Mannetti. E se in molti la danno in caduta libera, ormai rassegnata a restare fuori dal cerchio magico, e se lo stesso governatore Luciano D’Alfonso dice a destra e a manca che lui su quella poltrona vedrebbe bene un ingegnere altro che un avvocato, negli uffici è scattato il panico. Molti sono pronti a chiedere il trasferimento se mai dovesse tornare ai Trasporti la dirigente Rosso antico assunta dal centrodestra e santificata da D’Alfonso.

Carla Mannetti

Carla Mannetti

E le grandi manovre continuano. Intanto, il 17 dicembre, data di scadenza del bando, si conoscerà il nome del nuovo direttore. Mentre dallo staff del presidente starebbe per lasciare la bionda Sabrina Saccomandi, arrivata qualche mese fa direttamente dall’università di Teramo. Lei, esperta di europrogettazione, potrebbe essere dirottata nel dipartimento Economia ad occuparsi di fondi europei. Lasciando così libero un posto nello staff. I classici due piccioni. Maperò gli ostacoli sono tanti. Il primo altolà è arrivato dagli uffici regionali perchè non ci sono più soldi e disponibilità: dal bando di agosto e’ stata già pescata la dirigente Rosaria Ciancaglione, arrivata dal Comune di Roseto, e con lei stop. Nuovi ingressi saranno possibili solo dalle Province. La Saccomandi quindi per ora resta al suo posto. Tra l’altro la manovra farebbe insorgere anche il sindacato dei dirigenti, già imbufaliti per l’operazione Ciancaglione. Con una nota durissima di qualche giorno fa, Direr ha contestato l’assunzione effettuata con un bando sul quale pende un ricorso al Tar: un bando <privo dei criteri cardine per l’ingresso nella pubblica amministrazione, che non contiene indicazioni sulle modalità di valutazione dei titoli e il confronto tra i curricula, per cui tutto sembra essere lasciato alla discrezionalità della giunta regionale>. Direr va oltre:

<Non vogliamo neanche ipotizzare che la Ciancaglione sia stata assunta per rimuovere incompatibilità rispetto a legittime aspirazioni politiche della neo assunta e favorirne la candidabilità nell’ente da cui proviene>.

sabrina saccomandi

Però di fatto lo ipotizzano: la Ciancaglione si candiderà davvero a sindaco di Roseto appoggiata da Luciano D’Alfonso. E visto che Direr spara a zero, la Regione dopo qualche giorno getta in pasto ai dirigenti le retribuzioni di risultato per il 2013 ferme da due anni. Bei soldi.  Pochi giorni prima erano state approvate anche le valutazioni per i direttori. In verità i voti li aveva messi la giunta Chiodi e adesso D’Alfonso ha soltanto ratificato: tutti promossi con ottimo. Tutti bravi, tutti al massimo, tutti super, nonostante i bilanci bocciati i progetti nel cassetto e inghippi vari. Da Caruso alla Mannetti alla Andreola a Fanti. Insomma, nessuno escluso: braverrimi i direttori. Seguiranno naturalmente premi in denaro.




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