·Lascia tutto e si dedica alle lumache·

L’Apperò spetta a lei, ex studentessa di ingegneria edile e Architettura che lascia un lavoro sicuro per dedicarsi alle lumache: Eleonora Mesiano, 39 anni di Sulmona, ieri è finita sul Corriere della sera per aver messo a punto un cosmetico che fa miracoli nella guerra alle rughe. 

Eleonora ha aperto una startup, la Chiò Skin care che è composta da due aziende: una agricola in cui alleva le lumache e una commerciale che vende cosmetici anti-age. Una sua brillante iniziativa, nata così, all’improvviso:

Tutto è cominciato cinque anni fa, quando ho smesso di prendere la pillola anticoncezionale e mi sono riempita di brufoli-racconta Eleonora Mesiano al Corriere-ho fatto delle ricerche e ho scoperto che la bava di lumaca contiene attivi speciali dalle qualità lenitive e antinfiammatorie, come allantoina, acido glicolico, elastina, proteine. Così, quando ti capita di vivere un’emergenza come il terremoto, cambi, pensi che ogni attimo sia prezioso. Ci tenevo a fare qualcosa che mi appassionasse veramente”.

Detto fatto: la Mesiano partecipa a un bando per giovani agricoltori e avvia la sua attività: da una parte alleva ortaggi prediletti dalle lumache e poi inizia a produrre le creme: la crema viso adatto a tutte le pelli, il burro detergente Strucchiò, il solare con estratto di avena, burro di cacao con olio di ricino di jojoba e acido ialuronico, il Candy by Chiò, con cuore di rossetto color ciliegia.

Lei adotta un metodo molto particolare per estrarre la bava: ogni 40 giorni adagia le chiocciole in un macchinario, composto da un piatto di acciaio microforato e un coperchio di vetro, in cui si mette dell’ozono che crea uno stato di benessere; le lumache sbavano per piacere, il che migliora la qualità della secrezione. Poi le rimette nel recinto perché abbiano il tempo di reidratarsi. Il liquido microfiltrato e sanificato viene spedito al laboratorio che lo utilizza per i cosmetici arricchendoli con altri ingredienti. Anche il packaging è studiato ad hoc perché la bava è fotosensibile e alterabile: quindi vetro ambrato, flaconi airless, plastica riciclata. 

ps: Insomma l’antirughe è made in Abruzzo. Brava Eleonora Mesiano




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