·L’aria che Fira·

Ma quanta enfasi. E quanta soddisfazione. Ieri il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso ha annunciato con squilli di trombe e fanfare le nomine del nuovo cda della Fira, la Finanziaria regionale. Nuovo nel senso di rinnovato, ma neanche tanto, visto che due persone restano al loro posto.

Alessandro Felizzi (a sinistra), presidente del Rotary Pescara Nord

Alessandro Felizzi (a sinistra), presidente del Rotary Pescara Nord

Di nuovo lì dentro non c’è nulla, non certo i metodi di selezione e neppure le scelte. Il nuovo presidente è Alessandro Felizzi, commercialista pescarese, già revisore dei conti della Saga, vice presidente della Valle della Pescara, consulente di Abruzzo sviluppo, ex tesoriere della Margherita di Pescara e di Europa prossima. Di fatto consulente di fiducia di D’Alfonso. I consiglieri sono Concetta Di Luzio, ex sindaco di Casalincontrata, candidata non eletta alla Regione in quota Pd con D’Alfonso, ma soprattutto nei mesi scorsi incappata nell’inchiesta per il dissesto dell’Aca. Una professionalità che alla Fira può tornare utile. Paolo Di Domizio è un impresario di pompe funebri di Cepagatti, in quota centrodestra. In rappresentanza dei soci bancari sono stati nominari Sergio Della Rocca per Banca Caripe e Raffaele Marola per Banca Bper, quest’ultimo consigliere uscente.

Concetta Di Luzio

Concetta Di Luzio

Mica è finita: il colpo da maestro D’Alfonso l’ha piazzato alla fine, confermando l’ex presidente Rocco Micucci come segretario generale. Micucci, nominato in quota centrodestra, era stato già salvato da D’Alfonso a settembre scorso quando, scaduto il cda Fira, si era premurato di confezionare apposta per lui la figura del segretario generale. All’epoca disse che la conferma dell’ex presidente serviva ad assicurare la continuità tra la vecchia e la nuova governance. E che insomma, tempo qualche mese, sarebbe tornato a casa. E invece proprio per niente. Resta lì: evidentemente è il timbro che D’Alfonso mette alla vecchia gestione Fira.

E in serata, forse per placare un po’ lo sconcerto e le proteste, ha fatto sapere che il cda Fira si è ridotto la quota fissa dello stipendio del 10 per cento, <mentre la quota variabile verrà determinata in funzione dei risultati conseguiti al termine di ogni anno e attestati nel bilancio>.

Rocco Micucci

Rocco Micucci

Ps: quando D’Alfonso creò la poltrona per Micucci, saltò sulla sedia persino il segretario regionale del Pd, con un intervento durissimo contro il governatore. Ieri Marco Rapino non si è fatto vivo: e certo, Micucci da solo era niente, adesso è in ottima compagnia. Meglio che il Pd alzi bandiera bianca.




Articoli correlati

  • La Regione s’e’ Destra La Regione s’e’ Destra Tutti di destra, a qualsiasi costo. E a costo di andare a testa bassa contro il Pd, il suo partito. Un castello di nomine che rischia di franare da un momento all'altro. Gli incarichi […]
  • I tre della Dalfynomics I tre della Dalfynomics Chi l'ha detto che l'Abruzzo non sta avanti. Sta avantissimo: se a Roma Ncd è di fatto al governo, con tanto di ministri, qui neppure si scherza. Il governo alla volemose bene di Luciano […]
  • Un Micucci per tutte le stagioni8 Settembre 2015 Un Micucci per tutte le stagioni Il cda Fira scade, il presidente Rocco Micucci nominato in era Chiodi e quindi centrodestra deve liberare la poltrona. Non sia mai detto: Micucci e' uomo di destra, e che destra (in quota […]
  • Rimpasto infinito9 Settembre 2015 Rimpasto infinito La crisi è surgelata. E la fantasia di Luciano D'Alfonso, che ha già inventato altri due due nuovi posti per far largo agli appetiti regionalistici (dopo il sottosegretario, per la verità […]