·L’Abruzzo perde la poltrona·

E adesso che Renzi potrebbe aprire le braccia alla sinistra, magari proprio a Vendola che è rimasto disoccupato, visto che a destra non acchiappa più voti, adesso l’Abruzzo ci prende un’altra fregatura. Perché se Matteo si sposta a sinistra, tramonta per sempre l’ipotesi (la speranza, l’idea, l’ambizione) di un sottosegretariato per Pescara.

D'Alfonso e Renzi

D’Alfonso e Renzi

Ci avevano fatto un pensierino i parlamentari abruzzesi del Pd, o almeno alcuni di loro, quando Giovanni Legnini e’ stato eletto al Csm. Molte iniziative, lavoro di squadra, visibilità. Soprattutto tra Gianluca Fusilli, Vittoria D’Incecco e Tommaso Ginoble. Perché a Pescara? Perché è la città che esprime il maggior numero di parlamentari e perché la casella della ricostruzione, e quindi dell’Aquila, e’ occupata dalla De Micheli. Ma non c’è solo il risultato delle regionali a rimettere tutto in discussione a Roma (un 5 a 2 che a dispetto di tutto suona come una sonora bocciatura), c’è anche il fatto che l’Abruzzo viene considerato molto litigioso.

“Il sottosegretariato per ora non è all’ordine del giorno – dice Fusilli – se pero’ riuscissimo a recuperare coesione e dialogo, prima nel nostro gruppo parlamentare e poi tra il gruppo e la Regione, e quindi ad esportare a Roma un’immagine di unità, allora e solo allora potremmo chiedere un riconoscimento. Ma da quell’obiettivo siamo ancora lontani”.

Divisioni che pesano. E che allontanano Renzi sempre di più dall’Abruzzo. Insomma: se il premier, che ora si ritrova la grana della Campania, corre a Napoli per mettere la mano sulla testa a De Luca e in Abruzzo non ci viene manco dopo che D’Alfonso e’ stato assolto (e l’occasione c’era: la manifestazione degli alpini all’Aquila), qualche problema con questa regione deve avercelo per forza.

“Perché non venga in Abruzzo non lo so – commenta Federica Chiavaroli, senatrice di Ncd – ma ogni volta che mi è capitato di chiederglielo, mi ha risposto che si deve organizzare”.

Per Fusilli, Renzi va dove c’è da dare man forte, dove ci sono difficoltà, e qui per D’Alfonso in campagna elettorale non ce n’erano. E adesso? In attesa degli sviluppi su De Luca e la Campania, e degli assestamenti politici di Renzi, a Roma Ncd morde il freno e in Abruzzo invita alla calma. “E’ presto per capire cosa succederà – commenta la Chiavaroli – ma noi resteremo al governo finché condivideremo l’azione del governo. E non c’è niente che sia cambiato”. Almeno per ora.




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