·Porchetta a vele spiegate·

Ma quanti ambasciatori e quanti promotori e quanti sponsorizzatori e quanti grandieventisti. L’Abruzzo non sa più a che santi votarsi, gettonatissimo esportatissimo visitatissimo. Almeno a sentire loro, gli assessori. Siccome non bastava l’Expo e Casabruzzo per far conoscere le bellezze di casa nostra, e non bastavano evidentemente l’ex sottosegretario Camillo D’Alessandro e Abruzzo sviluppo, ecco che arriva di rinforzo anche l’assessore Donato Di Matteo in vena velista.

Donato Dii Matteo con Luciano D'Alfonso

Donato Dii Matteo con Luciano D’Alfonso

Così, approfittando della Barcolana, la regata velica più importante d’Europa, ormai alla 47esima edizione in programma a Trieste, ha pensato bene di prenotare un’area di duemila metri quadri sul canale Ponterosso per allestire un altro “Villaggio Abruzzo”, in cui naturalmente sono serviti i migliori piatti della tradizione culinaria abruzzese (e ti pareva) e allestiti i migliori pezzi dell’artigianato artistico di Guardiagrele. E poi, narra Di Matteo, ci sono spettacoli ispirati alla riscoperta delle tradizioni e del folclore (e ti ri-pareva). Quindi la Regione, non paga delle porchette e dei vola-vola di Casabruzzo a Brera, mette su gli stand anche a Trieste.

Camillo D'Alessandro

Camillo D’Alessandro

E a dimostrazione del successo dell’iniziativa, elenca i visitatori famosi: la consigliera della Provincia di Pescara Annalisa Palozzo, il presidente dell’associazione abruzzesi di Trieste Gianfranco Bellante, il vice prefetto di Trieste Rinaldo Argentieri (abruzzese di Chieti), la professoressa Maria Rosaria Marinucci, ricercatrice di fisica e moglie del Nobel per la pace Filippo Giorgi (abruzzese di Sulmona). Insomma l’Abruzzo mostrato agli abruzzesi. Una vetrina eccezionale per la regione, racconta Di Matteo. Peccato però che dell’evento non si trovi manco una foto. Insomma, la giunta D’Alfonso con annessi e (s)connessi ha una passione spropositata per i trallallà: Di Matteo per esempio non ha deleghe al Turismo, ma si è inventato ugualmente un villaggio Abruzzo alla Barcolana. Nel rimpasto alla fine i Grandi eventi sono toccati alla new entry Andrea Gerosolimo, però l’ex sottosegretario Camillo D’Alessandro ha chiesto e ottenuto di gestire il Giubileo di prossima organizzazione (sperando che non replichi il modello Casabruzzo). Ma il Giubileo, alla fine, sarà gestito da Giovanni Lolli. E qui nasceranno i primi conflitti.

Giovanni Lolli

Giovanni Lolli

Il vice presidente, nella sua veste di coordinatore degli assessorati al Turismo delle Regioni, ha già avviato con l’Enit i primi confronti sui percorsi giubilari e il 24 ottobre parteciperà alla conferenza stampa col ministro Dario Franceschini a Roma per la presentazione dei progetti.

Insomma, sembra che a D’Alessandro sia rimasta solo la targa sulla porta.




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