·La pace tra i campanili·

Torna la pace tra Francavilla e Chieti…pardon, tra i primi cittadini. Ricordate il velenoso scambio di battute a mezzo social tra Di Primio e Luciani dopo la gaffe del sindaco teatino che aveva definito la cittadina costiera “Marina di Chieti“? Ora è tutto chiarito. E’ lo stesso Antonio Luciani a comunicarlo. A mezzo social, of course. A corredo di una foto nella quale i due protagonisti si abbracciano sorridenti scrive: “Tra i Sindaci della Marina di Chieti e della Collina di Francavilla, chiarito l’equivoco, torna il giusto rapporto…” E chiude con l’immancabile hashtag. Quale? #senzacampanilismi.

Luciani e Di Primio

Luciani e Di Primio

Ma fino a pochi giorni fa, fuochi d’artificio. D’altronde lui è quello della felpa, ben prima di Salvini. Quello che <Zeman guida il Pescara perché è un mezzo rom>. Quello che chi non salta pescarese è, e giù botte ai ragazzotti con le maglie biancazzurre, perché quando tiri il sasso anche lo stagno più immobile si agita. Difficile, insomma, aspettarsi altro dalla gita di Umberto Di Primio a Francavilla, <marina di Chieti> secondo il rieletto sindaco.

La polemica, via twitter e Facebook, era divampata all’istante, con il collega francavillese Antonio Luciani che prontamente ribattezzo’ Chieti <collina di Francavilla> e i residenti indignati che si divertivano a segnalare Di Primio in gita a Berlino, <Chieti nord> e altre mete immaginarie che dilatano via via il confine del colle d’Achille. Fino alla vignetta del Centro in cui un barcone di rifugiati veniva abbordato da due unità militari, <siamo la marina di Chieti>, intimava l’una, <e noi la collina di Francavilla>, replicava l’altra.

E per fortuna Luciani è stato costretto a mordersi la lingua perché “noi francavillesi siamo ospitali, l’ospitalità l’abbiamo imparata da Michetti”, o più prosaicamente da balneatori e gelatai che durante l’estate rifocillano legioni di vacanzieri targati Chieti, l’unica città al mondo che fa ferie estive a Francavilla e settimana bianca a Passolanciano, tutto a mezz’ora massimo dal colle.Lui, il felpato Di Primio, a frenare non ci pensava proprio: “Anch’io – postava – ho ospitato a Chieti Luciani, quando insieme al suo amico D’Alfonso è venuto a sostenere il mio avversario alle elezioni, che il centrosinistra ha perso, anche per la loro presenza”. E da tanta foga nasceva la gaffe: come dire, se fosse dipeso da me non sarei più il sindaco di Francavilla collina. O Passolanciano scalo. Se ho vinto le elezioni, e’ perché hanno toppato loro.




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