·La lettera di Sciopèn·

Ed eccola la lettera che il regista Luciano Odorisio ha scritto al cda del Marrucino di Chieti per declinare, garbatamente e ironicamente, l’offerta di diventare testimonial del teatro in occasione del bicentenario (la vicenda del contratto, delle clausole, delle incredibili richieste, Mapero’ l’ha raccontata ieri, e il link lo trovate cliccando qui). Qui sotto, invece, c’è la lettera, da leggere fino in fondo.

Foto di Annalisa De Luca

“Non posso che ringraziarvi innanzitutto per aver messo al centro della futura attività promozionale del Marrucino la mia persona e non posso che ringraziarvi per aver dato un peso – forse eccessivo – al mio curriculum professionale. Mi lega al Marrucino  e a alla città di Chieti un piacevole groviglio di emozioni e di ricordi. Un’infanzia passata nel “golfo mistico”, fra oboe clarinetti violoncelli tube timpani, spartiti, ecc., e soprattutto accanto a mio padre che suonava il violino, e poi dietro le quinte, fra scenografie da favola, alla scoperta di un mondo fantastico. E ricordo con grande nostalgia una mia zia, zia Ofelia, che ci portava regolarmente a teatro me e le cuginette, e suo marito che ne era il direttore artistico, zio Ulrico Falcocchio, grande affabulatore e lettore per noi bambini dei romanzi di Salgari intorno ad un enorme braciere di rame con bordi d’ottone nelle gelide notti d’inverno. A lui, alle opere che ho visto, dal melodramma alle commedie alle operette, a mio padre, al Teatro Marrucino, forse devo la mia passione per lo spettacolo.

Per questo non posso che dirvi grazie per aver pensato a me per la mole di incarichi, mansioni e impegni per il Bicentenario del teatro (da assolvere tutti in un solo anno, credo di aver capito, il 2018, forse anche qualche mese meno) e per nutrire la fiducia che una sola persona possa far fronte alle molteplici esigenze che rappresentate nel contratto inviatomi e che sicuramente sono essenziali per il futuro del Marrucino, sicché una eventuale mia defaillance potrebbe compromettere l’intera esistenza dell’Istituzione e dei progetti ad essa legati.
Una bella responsabilità che devo confessare mi onora non poco.

E grazie soprattutto per il calore e l’amicizia che traspirano, pur mediati dal rude linguaggio burocratico dei contratti, nei confronti della mia persona alla quale affidate tutto il bendidio della prestigiosa Istituzione.

E grazie per l’immenso credito che mi elargite quando mi chiedete di convocare artisti, pur senza fare nomi, lasciando a me la scelta.
E il pensiero mi corre subito agli amici che potrei interessare, come Franco Nero, Michele Placido, Angela Molina, Stefania Sandrelli, Adalberto Maria Merli, Lando Buzzanca, Lina Sastri, Giuliana De Sio, Alessandro Haber, Monica Guerritore, Alessandro Gassman, Luisa Ranieri, Manuela Arcuri, Anna Galiena, Leo Gullotta, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Gianfranco D’Angelo, Andrea Roncato, Caterina Vertova, Rodolfo Laganà, Paolo Bonacelli, e quant’altri io possa contattare a titolo gratuito.
E mi pare di capire anche con spese di soggiorno e viaggio a loro carico…e comunque dette spese non sarebbero certo un problema perché semmai potrei supplire io con parte del mio emolumento.

Grazie soprattutto per la considerazione che avete della mia immagine professionale tanto da volerla inserire senza onere alcuno nel corpo del progetto che avete strutturato nel contratto.
E ancora un grazie di cuore per permettermi – all’interno sempre della stessa committenza – 10.000 euro lorde con spese viaggi e pernottamenti a mio carico, naturalmente senza null’altro a pretendere da parte mia, con l’ipotesi di accollarmi io eventualmente le spese degli amici artisti, di realizzare spot e documentazioni filmate per promuovere l’evento, che dovrei poi veicolare presso le migliori televisioni italiane e anche distribuire nei migliori cinema della penisola.
Contatti questi da trovare io stesso nei ritagli di tempo fra una mansione e l’altra.
Spot e documentazioni a mia firma, di cui voi avreste l’assoluta proprietà anche dei diritti d’autore, ovviamente, come specificate nel contratto.
E in ulteriori ritagli di tempo, ricavati dai ritagli di tempo di cui sopra, occuparmi anche di trovare gli sponsor per finanziare eventuali altre iniziative negli anni a venire, oltre il 2018.

Grazie, mille volte grazie, perché cosi’ mi fate sentire uno di voi, al vostro fianco nella quotidiana e impegnativa e logorante battaglia per assicurare un futuro stabile e pieno di certezze alla nostra più importante Istituzione di antica grande tradizione, il Teatro Marrucino, un faro nella cultura regionale e italiana, e alla nostra amata città, alla quale sono legato ancora da un cordone ombelicale molto forte e appassionato.

E mi corre l’obbligo di ringraziarvi ancora, con una punta di commozione questa volta, per le quattro lectio magistralis in quattro scuole diverse.
Lezioni che dovrei tenere negli ultimi ritagli di tempo, da ricavare dai ritagli di tempo dei ritagli di tempo, of course, fra mansioni, spot da girare, contatti con televisioni e cinema, sponsor da cercare, pena pesanti sanzioni a mio carico, giustamente.
Non dimenticando anche eventuali interviste che dovrei rilasciare alla stampa sempre nel tempo che mi avanza fra mansioni, spot, lectio magistralis, contatti con le televisioni, sponsor, occuparmi dell’alloggio per gli amici artisti, e quant’altro.
Ritagli di tempo quindi, questi ultimissimi, che potrebbero esser agevolmente ricavati dai ritagli di tempo dei ritagli di tempo dei ritagli di tempo.
E infine grazie per questo contratto che mi onora e mi lusinga.

Che pero’ e’ giunto al termine di una serie di decisioni lavorative che ho appena preso per il 2018 e che mi mettono alla prova nel  lavoro di regista e sceneggiatore, in Italia e all’estero, e all’interno delle quali mi sarebbe impossibile ritagliare, a proposito di ritagli, lo spazio necessario per gli incarichi del Marrucino  e quindi assicurarvi tutto ciò di cui avete legittimamente bisogno.

Mi trovo cosi’ costretto a rinunciare con grande tristezza e col pianto nel cuore, non potete immaginare la mia pena, sperando che possa esserci in futuro un’altra occasione per rinsaldare una cosi’ gratificante collaborazione.

Un caro abbraccio e tanti tantissimi auguri di buon lavoro.
E ancora grazie.

Luciano Odorisio

Ps: Sarebbe preferibile correggere nelle intestazioni mail, magari ce ne fosse ancora bisogno, il cognome da “Odorosio” a Odorisio, pena una mia grave crisi d’identità. E di questa attenzione Vi ringrazio anticipatamente.





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