·La guerra dei dirigenti·

E ora dovranno rifare il bando. Dopo lo spacchettamento della direzione Trasporti-Turismo, che diventano due facendo salire a otto le direzioni regionali (con aumento di spese e personale), la Regione Abruzzo sta preparando la selezione per il nuovo dirigente dei Trasporti. Ma lo spacchettamento non serve soltanto a rendere più agile il lavoro di un settore importante e strategico, e a far crescere le direzioni con tutto quello che comporta, ma sembra anche un attacco per minare la forza di un dirigente molto scomodo: Giancarlo Zappacosta.

Giancarlo Zappacosta

Giancarlo Zappacosta

E’ stato lui a fare muro al pressing del presidente Luciano D’Alfonso che voleva far assumere ai Trasporti, sotto la sua direzione, proprio Carla Mannetti, la dirigente Rosso antico,  e lui sempre a dire mai e poi mai. E’ stato ancora lui a far mettere a verbale, nella Conferenza dei direttori, che non si sarebbe opposto allo spacchettamento delle due direzioni a patto che i Trasporti venissero affidati a persone con professionalità specifiche e che in passato non avessero creato divisioni tra i dipendenti. Una specie di identikit della rossa fuori ma nera dentro (ex An e simpatizzante di Casa Pound), cresciuta alla Regione sotto le ali protettrici del centrodestra e ora di Luciano D’Alfonso e di Camillo D’Alessandro.

Carla Mannetti

Carla Mannetti

Ma l’attacco è anche più sottile: la dirigente delle risorse umane Eliana Marcantonio, una delle encomiate da Luciano D’Alfonso, ha chiesto che si procedesse al bando anche per riassegnare il Turismo, e quindi per l’unica delega rimasta a Zappacosta. Che si troverebbe così scalzato da tutto. Lui ha fatto osservare che in passato, in un altro passaggio di consegne, non si è osservata la stessa procedura. La risposta è stata che in quel momento la Regione era in fase di riassetto. Per ora la richiesta è stata congelata, ma non è detto che D’Alfonso o la Marcantonio non tornino alla carica per far fuori il direttore scomodo.

E d’altronde, la guerra interna alla Regione è sotto gli occhi di tutti. Il Corvo, nella lettera anonima con cui denuncia l’esistenza di appalti pilotati e di un “albo di ingegneri compiacenti”, ne è una prova. Pochissimo tempo fa il presidente D’Alfonso aveva proposto per la Marcantonio la nomina a direttore ad interim del Personale. Sembra ci fosse già la delibera pronta. Ma su questo nome il direttore generale Cristina Gerardis ha fatto muro, anche alla luce dell’episodio accaduto la scorsa estate, quando la Marcantonio pretese di conoscere la diagnosi di una dipendente incinta di sette mesi che chiedeva un permesso per andare dal medico. No, non era la persona giusta per quell’incarico.

Cristina Gerardis

Cristina Gerardis

Il braccio di ferro è durato finchè non è spuntato il nome di Ebron D’Aristotile, un nome autorevole rispetto al quale D’Alfonso ha dovuto alzare le mani.

Intanto starebbe per approdare in Regione la bionda avvocatessa molisana Erminia Gatti: lo rivela Primonumero, un sito on line del Molise. La Gatti, storica amica di D’Alfonso dai tempi del suo esilio in Molise, moglie di un imprenditore, tre figli ed ex consigliere comunale dell’Idv a Campobasso, poi passata con Tabacci, in passato anche candidata alle Europee,  ha lasciato il suo incarico di tutore pubblico dei minori della Regione Molise. Lo ha fatto a sopresa, motivando con “ragioni di natura professionale”. Il sito rivela che per lei ci sarebbe in palio una “prestigiosa nomina” da parte di D’Alfonso. Forse nel campo dell’europrogettazione, di cui la Gatti si dichiara esperta.

erminia gatti

Per la Mannetti invece bisognerà aspettare l’esito del bando per la direzione dei Trasporti. A parità di curriculum, dicono alla Regione, dovrebbe vincere un qualsiasi ingegnere. Ma alla fine conta anche l’esperienza. E lei nei Trasporti, ne ha maturata tanta.




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