·Per Bussi la Gerardis torna in toga·

Ci sarà lei, Cristina Gerardis, a rappresentare oggi l’Avvocatura dello Stato davanti alla prima sezione della Corte di Cassazione nel processo per la megadiscarica di Bussi. Lei, come due anni fa in Corte d’Assise: solo che nel frattempo la Gerardis ha abbandonato la toga per diventare direttore generale della Regione Abruzzo.

Cristina Gerardis

Cristina Gerardis

Ma per l’occasione ha ricevuto l’autorizzazione a rappresentare lo Stato, anche se solo per il tempo di questo processo. Questione di continuità, di fiducia, di necessità di non interrompere il percorso avviato in primo grado.

Non avvelenarono un bel niente, e soprattutto non fu disastro ambientale doloso: si concluse così nel mese di dicembre del 2014 il processo in Corte d’Assise. Tutti assolti i 19 imputati, dirigenti e tecnici della Montedison, dopo una Camera di consiglio durata cinque ore e conclusasi con un dispositivo di cinque righe: non colpevoli per sopraggiunta prescrizione. Una vicenda per cui l’Italia era stata condannata dalla Corte europea a pagare 40 milioni di euro.

La lettura della sentenza della Corte d'Assise

La lettura della sentenza della Corte d’Assise

Le pene chieste dai pm Giuseppe Bellelli e Anna Rita Mantini variavano da 4 a 12 anni e otto mesi. La condanna più pesante era stata chiesta nei confronti di Carlo Cogliati, 75 anni, all’epoca amministratore delegato di Ausimont. La scoperta della discarica più grande d’Europa, cioè 25 ettari di rifiuti tossici, all’incrocio di due parchi nazionali, risale al 2007.

Si giocherà sulla qualificazione del reato il processo davanti alla Cassazione. Nel frattempo a Campobasso è stato aperto un fascicolo in merito alla dichiarazione delle giudici popolari della Corte d’Assise, che hanno denunciato pressioni da parte dei giudici togati per arrivare a una sentenza di assoluzione. L’inchiesta molisana è ormai al capolinea e a breve dovrebbe arrivare la richiesta di archiviazione o di giudizio per il reato 319 quater, ossia tentata induzione a commettere atto contrario al proprio ufficio.

Bellelli e Mantini

Bellelli e Mantini

Ma l’attenzione è tutta focalizzata sulla Cassazione, anche perchè in questi giorni l’Arta ha diffuso i nuovi dati in base ai quali sembra che il sito e le discariche continuino a inquinare pesantemente con elementi cancerogeni.

Toccherà a Cristina Gerardis tentare di convincere i giudici a ribaltare la sentenza della Corte d’Assise. E per quanto sia una donna tosta, è una sfida molto difficile.





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