·La diffida in Parlamento·

La diffida per Maltauro alla Asl di Chieti non piace a nessuno. Non piace al presidente della Commissione di vigilanza Mauro Febbo, storico nemico del project financing, ma ci sta tutta. Ma che non piaccia neppure a due parlamentari del Pd, lo stesso partito del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, la dice lunga. Una interrogazione al ministro della Salute è stata presentata ieri mattina dalle deputate Maria Amato e Anna Margherita Miotto, parlamentare veneta molto vicina a Rosi Bindi. Amato e Miotto chiedono che il ministro faccia una segnalazione all’Anac sul comportamento della giunta regionale d’Abruzzo.

Maria Amato

Nella ricostruzione della vicenda, le due parlamentari ricordano che la diffida è stata fatta per la “condotta dilatoria e omissiva della Asl Lanciano-Vasto-Chieti” e per “l’infruttuosità del procedimento di valutazione protrattosi per 990 giorni” e che “nell’ambito delle verifiche sismiche è stato certificato che sui sei corpi di fabbrica analizzati del Policlinico di Chieti, due avevano problemi di carichi verticali/staticità”. Ma soprattutto sottolineano che il rup  ha evidenziato nella procedura di ricevibilità

“profonde perplessità sull’adeguatezza e rispondenza della stessa proposta all’interesse pubblico e sulle modalità di strutturazione della proposta, che azzera ogni rischio per la parte privata”,

accollandolo tutto al pubblico. Ha sottolineato anche che i costi proposti sono più elevati di quelli attualmente sostenuti dalla Asl e sono superiori persino a quelli individuati come medi dall’Anac; che

“la proposta prevede la coobbligazione della Asl e della Regione al pagamento dei canoni con necessità di iscrizione di tali somme nei rispettivi Bilanci di entrambi gli Enti. Ciò determina una peculiarità non rinvenibile in altri casi di Finanza di progetto scrutinati sul territorio nazionale, che azzera il rischio per la parte privata”;

che non si evince dalla riorganizzazione della rete ospedaliera se l’Ospedale di Chieti sia individuato come DEA di I o II livello. E anche che

“nel corso delle verifiche formali della Asl si è determinato uno stop,  perchè una delle ditte incorporate nella ICM non era in regola con le tasse, superato dopo tre mesi con certificato dell’Agenzia delle Entrate con la motivazione di “notifica delle suddette cartelle in una sede secondaria”.

Insomma, un quadro ambiguo che a detta delle parlamentari deve essere portato all’attenzione dell’Anac.

Il ministro Lorenzin

In ogni caso la Asl sembra determinata a portare a conclusione l’iter, se lo farà entro il termine indicato perentoriamente dalla Regione (il prossimo 30 aprile), si vedrà. Ma in ogni caso lo farà. Dopo il parere del rup, a tutti gli effetti negativo, la commissione aziendale dovrà procedere alla verifica tecnica e soprattutto dovrà analizzare il piano economico-finanziario e  la “corretta allocazione del rischio”, che secondo il rup (responsabile unico del procedimento) e’ allo stato tutto a carico della parte pubblica. Si profilano moltissime anomalie e correttivi, magari da proporre all’impresa, come sull’affidamento dei servizi. La Regione con la famosa delibera 133 aveva chiesto la sospensione di tutti i servizi a carico della Asl, non solo quelli riferiti all’ospedale di Chieti ma a tutti i tre ospedali di Lanciano, Vasto e Ortona: la delibera, su pressione dell’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, fu però corretta perchè era chiaro che la Maltauro non potesse ottenere la gestione dei servizi di tutti gli ospedali se il project riguardava solo Chieti. Ma a questo punto la Asl dovrà valutare anche se è corretto affidare alla Maltauro tutti i 12 servizi ospedalieri (come ristorazione, mense, lavanderia) o solo quelli relativi alla manutenzione dell’ospedale, come sembra più naturale, visto che poi il costo complessivo dell’opera lievita a 704 milioni di euro per trent’anni di ammortamento.

Paolucci con Flacco

Insomma, una serie di valutazioni che non sembrano andare nella direzione di un sì senza condizioni, come sembra auspicare la Giunta regionale di Luciano D’Alfonso.
ps: e adesso bisognerà aspettare anche l’esito della denuncia alla procura (Febbo ha chiesto al manager della Asl di presentare un esposto, sennò lo farà lui) e soprattutto dell’interrogazione parlamentare: la ministra Lorenzin non ama particolarmente il governatore D’Alfonso, nonostante i buoni uffici della sottosegretaria Federica Chiavaroli.




Articoli correlati

  • Ecco l’editto contro la AslAprile 15, 2017 Ecco l’editto contro la Asl Eccola, la delibera di diffida alla Asl di Chieti per il project financing Maltauro. E' la 170 del 13 aprile scorso e contiene una sequela di accuse al manager Pasquale Flacco e la […]
  • Via a Maltauro, tra asini e impaurimentiLuglio 10, 2018 Via a Maltauro, tra asini e impaurimenti E’ tutto pronto per Maltauro, la gara per il project financing partirà entro 60 giorni: il presidente della Regione Luciano D’Alfonso lo annuncia in una conferenza stampa circondato dai […]
  • Maltauro, si cambia squadraMaggio 23, 2017 Maltauro, si cambia squadra E adesso tirano fuori dal cilindro la commissione mista Regione-Asl: per approvare il project financing Maltauro per la ristrutturazione e l'ampliamento dell'ospedale di Chieti, il […]
  • Passerelle & umiliazioniLuglio 25, 2017 Passerelle & umiliazioni Una conferenza stampa per regalare una passerella mediatica alla new entry Mario Olivieri: è servito fondamentalmente a garantire visibilità a uno dei tre ormai ex ribelli, l’incontro con […]