·Jorge·

#chiamatemiFrancesco (Regia: Daniele Lucchetti. Con: Rodrigo De La Serna, Sergio Hernandez, Muriel Santa Ana, JoséAngel Egido, Mercede. Genere: Biografico, drammatico)

francesco

Se lo giudicate con un “criterio tradizionale”, pensando ad una celebrazione della vita e delle opere, non potrete che considerare anomalo un film su un papa ancora vivente. Ma da un regista come Daniele Luchetti è lecito aspettarsi qualcosa di originale, per di più se considerate che il film non è né concordato ne’ autorizzato dal Vaticano. E forse il valore sta proprio nell’andare a ritroso nella vita di un personaggio così rivoluzionario come Francesco, mentre è ancora nel pieno del suo vulcanico mandato, perché solo andando a ritroso può comprendersi da dove è venuto fuori un papa capace di attirare anche chi non è cattolico o non lo è in modo “regolare”. I flashback si alternano al presente, alla vigilia del conclave (“dovrei avere pensieri profondi invece ho una canzone nella testa”).

Capiamo come si è costruita negli anni una personalità così dirompente: non certo nelle sagrestie avvolto nell’incenso, ma per strada, nella resistenza ferma ed attiva al regime militare argentino negli anni 70-80. Il regista ci descrive un giovane uomo privo di paure e di timori reverenziali (l’unico prete ad avere il coraggio di battezzare il figlio di una donna non sposata) ma insieme capace di diplomazia e fedele alla compagnia di Gesù cui ha deciso di appartenere rinunciando all’amore di una donna. Che fosse un leader si capiva anche quando nella gerarchia della chiesa non era nessuno: la scena dei poliziotti che tolgono i caschi della tenuta antisommossa anticipa l’innata e innegabile capacità di Francesco (e avere scelto questo nome e’ già di per se’ una testimonianza) di smuovere l’attenzione e la curiosità del mondo, se non delle coscienze. Di non invischiarsi con i poteri, di distinguersi (cosa c’entra lui con gli alti prelati che sbocconcellano pasticcini mentre fuori dai palazzi vescovili i militari massacrano gli oppositori?) all’interno della chiesa, che pure era ed è un potere. Non posso dire che sia proprio un bel film però il tema è interessante perché lo è il grande personaggio su cui si sofferma. Quindi se vi piace farvi raccontare da un bravo regista di come siamo arrivati ad un papa così splendidamente eretico, andatelo a vedere.

Il trailer del film lo trovate qui




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