·Io lo conoscevo bene·

Erano ancora alla terza votazione quando sui giornali on-line è comparso il primo video: Sergio Mattarella a Montesilvano con Renzo Gallarati sindaco giovanissimo e il non ancora presidente della Repubblica in veste di ministro della Difesa.

Sergio Mattarella

Sergio Mattarella

Non appena è spuntato il suo nome come candidato alla presidenza della Repubblica, in Abruzzo si è scatenata la corsa a metterci il cappello sopra, la sfida tra chi lo conosceva di più e meglio, tra chi aveva il numero in rubrica, tra chi, ex democristiani ex margheritini, insomma ex, non solo avevano il numero di telefono ma se lo chiamavano lui rispondeva pure, tra chi conservava una foto (perché i selfie ancora non esistevano e poi chi ce lo vede Mattarella farsi i selfie) e insomma l’Abruzzo si è prodotto in una corsa di quelle che manco Abebe Bikila a piedi nudi.

Ma il video più bello l’hanno tirato fuori gli ex democristiani, ai tempi della disfida del vino tra Franco Marini e Oliviero Diliberto che ogni anno avevano l’abitudine di misurarsi a suon di bottiglie: l’abruzzese appassionato di Valentini e il sardo di Cannonau.

Nel video, del 2008, presentato con il titolo “Mattarella canta Bella ciao”, si vedono Marini, Diliberto e un po’ di politici dell’epoca, allegri e forse un po’ alticci, mentre fanno karaoke con l’inno di Mameli e poi appunto con Bella ciao. In realtà Mattarella non canta, si limita a stare in piedi un po’ appartato e imbarazzato come nel suo stile.
Poi si racconta però che alla cena che ha fatto seguito al convegno su Federico caffè col governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, organizzato a Pescara per il venerdì precedente l’elezione del presidente della Repubblica, D’Alfonso abbia telefonato a Mattarella per scusarsi della sua assenza alla terza votazione, e per rassicurarlo invece sulla sua presenza come grande elettore il giorno successivo, quello decisivo. Naturalmente un colpaccio: così il governatore ha dimostrato: che lui aveva il numero di cellulare del presidente della Repubblica, che Mattarella gli rispondeva pure, e che ci stava pure in grande confidenza.
Ma questa è leggenda. Qualcuno in realtà ha pensato che D’Alfonso stesse parlando con la moglie, come la mamma del Dottor Tersilli, spacciandola per Mattarella. Vero invece l’sms che lui ha mandato al presidente subito dopo la sua elezione, chiedendogli di venire presto in visita in Abruzzo. E mentre tutti si affannavano a metterci il cappello sopra, a riesumare foto video e letterine, il primo e unico abruzzese che l’ha incontrato per davvero è stato Giovanni Legnini in qualità di vicepresidente del Csm. Della serie: tiè.

(Pubblicato su Vario n. 86 aprile-Maggio 2015)

 





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