·La Corte alla Regione: approvate i consuntivi·

Dovete approvare i consuntivi: è quello che ha detto a chiare lettere ieri mattina la Corte dei Conti ai rappresentanti della Regione Abruzzo nel corso dell’adunanza pubblica per l’Analisi di bilancio di previsione per l’esercizio 2016. La sezione di controllo ha esposto le proprie considerazioni sul bilancio dello scorso anno, alla luce del fatto che la Regione non ha ancora approvato i consuntivi a partire dal 2013. Una situazione finanziaria disastrosa, che naturalmente risente anche delle criticità pregresse.

Fabrizio Bernardini

Si sono presentati in quattro, davanti ai magistrati contabili: il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il capo di Gabinetto Fabrizio Bernardini, l’ex direttore del Bilancio Ebron D’Aristotile, il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio. Un incontro che è servito per verificare se il lavoro fatto finora potrà superare la verifica, e per capire se la strada intrapresa è quella giusta. Insomma, la Regione Abruzzo che in questi ultimi giorni ha messo a punto i rendiconti 2013 e 2014, adesso dovrà redigere i consuntivi successivi, 2015 e 2016: l’analisi di ieri sul bilancio 2016 è servita per verificare se, almeno fino a oggi, ha lavorato bene. La chiusura è prevista per fine agosto, ma sarà un’operazione molto complessa: si tratta di ricostruire vicende contabili che risalgono anche al 1996, spiegano i tecnici.
Un passaggio molto importante non solo per la regolarizzazione della situazione finanziaria, ma anche per poter procedere al più presto a nuove assunzioni, obiettivo questo che sta molto a cuore alla Regione e che ha ricordato nella sua mail ai direttori anche Bernardini, per sopperire al più presto alle carenze di personale nei vari uffici.

Ebron D’Aristotile

E la Corte era stata molto severa sul punto: assunzioni bloccate, la Regione Abruzzo non può fare contratti di nessun tipo, non solo quelli di collaborazione continuativa ma neppure i cosiddetti comandi, ha stabilito nella Camera di consiglio dello scorso primo giugno, rispondendo a uno specifico quesito presentato dalla presidenza del Consiglio regionale. Non può farlo perché non è in regola proprio con l’approvazione dei rendiconti e questo buco nero nella situazione finanziaria può invalidare anche le assunzioni fatte nel recente passato. Insomma, un colpo di grazia. La Corte ha stabilito anche che la Regione non potrà neppure assumere personale

“destinato alle segreterie degli organi di indirizzo politico, delle commissioni consiliari e del difensore civico regionale, e neppure le persone indicate dai capigruppo consiliari quale modalità di reclutamento alternativa all’assunzione diretta da parte dei gruppi”.

E l’unico input arrivato ieri dalla Corte è stato quello di approvare i quattro consuntivi arretrati il più presto possibile.

ps: ed è chiaro a questo punto che la Regione ha fretta, molto fretta di gettarsi alle spalle questo periodo nero dal punto di vista contabile e finanziario. Proprio per avere maggiori possibilità di manovra.




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