·Il Vate, le marce e le mance·

Era un Vate a peso d’oro, ma d’oro fino a questo punto non se lo sarebbe aspettato proprio nessuno. Centocinquantamila euro aveva dichiarato il Consiglio regionale nel progetto di legge sulle celebrazioni per Gabriele D’Annunzio che si sono tenute a Pescara (per lo più) dal 14 agosto al 14 settembre grazie a un’iniziativa del presidente Lorenzo Sospiri, Guerino Testa, Luca De Renzis e Vincenzo D’Incecco.

Un tam tam mai visto prima, una serie di eventi molto ma molto politicamente schierati, con cori di “Eja Eja alala” e una serie di insulti alle femministe, oltre al volo su Fiume finito con i manifestanti bloccati e rimandati indietro senza troppi complimenti. Figuraccia planetaria.

Ma i pescaresi hanno applaudito, e tanto è bastato. 

Ora però che tra gli applausi dei soliti noti la manifestazione è bella che passata, si scopre che è costata molto più dei preventivati 150 mila euro, ma circa 267 mila tra soldi trovati in bilancio (con apposita variazione) e sponsorizzazioni del Consiglio regionale: soldi distribuiti con gli “affidamenti in economia” che servono a dare i lavori senza gare e con l’”affidamento diretto” ad agenzie persone o società scelti direttamente dal Consiglio regionale. Insomma, il centrodestra alla Regione, per celebrare alla grande la retorica del patriottismo di D’Annunzio, a suo tempo abbondantemente cavalcata dal fascismo, non ha badato a spese e ha foraggiato con migliaia di euro non solo varie agenzie di comunicazione, sì proprio così varie, non solo i giornali e i siti abruzzesi ma anche, scelta dettata solo da simpatie politiche altrimenti non si spiega, inserzioni su Libero.it e IlTempo.it che non brillano proprio per diffusione.

Sospiri, Testa e Masci

Ma il metodo, ampiamente conosciuto e in passato molto praticato, è quello di spezzettare la spesa in modo da poterla distribuire a piene mani.

L’elenco di quelli che a vario modo e a vario titolo hanno collaborato all’evento, è impressionante. Le cifre distribuite, pure.

Così scopriamo che il piano di comunicazione vero e proprio l’ha fatto Pomilio Blumm per una cifra iniziale di 39.850 euro, ma altri 9 mila più 20 mila sono stati dati alla Blumm for per il piano di comunicazione sui social (embè mica è la stessa cosa), 2 mila a Sport Network srl per la pubblicità su IlTempo.it e su Libero.it.

Poi 12 mila euro a Sgarbi (critico d’arte e politico di destra, e Maperò di questo ha già parlato), 25 mila euro a Rg produzioni per l’evento di Edoardo Sylos Labini (durante il suo spettacolo ci sono stati i famosi coretti di “Eja eja alala), altri 9.500 a Goi comunicare per due eventi, i “100 anni di Fiume, quando la storia diventa avventura” e il reading di lettere di Alessio Boni

Non basta:  la bellezza di 22 mila euro a Contemplazioni srl per la mostra di foto, 11 mila a Giordano Bruno Guerri per la direzione artistica, 5.300 e poi altri 2.100 a Giovanni Cuozzo per il Villaggio del fumetto. Merita una menzione speciale Mediterranea con l’evento “Il tramezzino letterario” a 5 mila euro, altri 5 mila al Florian Metateatro. E poi torniamo alla comunicazione, davvero impressionante: Nova Grafica per le affissioni 1000 euro, al Sole 24 ore 4 mila, a Enfasi srl 2000 euro per Abruzzoweb (che però, attraverso il suo ufficio commerciale precisa di essere stata contattata da Pomilio Blumm che ha offerto 800 euro, naturalmente non ancora percepiti, per un banner sul quotidiano on line), 5 mila alla Publieco per il piano di comunicazione su Rcs media group; 2 mila alla società cooperativa Il Capoluogo (per la pubblicità sul Capoluogo), altri 2 mila a Cityrumors, ancora 2 mila all’associazione culturale Capoluogo per il sito Abruzzo 24 ore, 10 mila alla Piemme spa per il Messaggero e alla Manzoni per il Centro, 4.700 euro per un non meglio specificato “video virale” alla Power servizi direttamente segnalato da Pomilio, 24.500 euro alla Spray record per i servizi audio-visivi, 2000 alla Mediamond spa per il piano di comunicazione sul Giornale, guarda un po’ tutti quotidiani di destra, settemila euro a Luisa e Licio Di Luzio per la mostra “Le passioni di fiume”, mille ad Antonio Fares per i pannelli della mostra, 2 mila a Federico Palmaroli per un “intervento umoristico” alla presentazione delle vignette.

Il tramezzino di D’Annunzio

Cinquemila a Daniela Musini per il suo spettacolo “Vivere ardendo”, applauditissimo per la verità, mille euro a Diego Fusaro per il suo evento “Lo Stato dei lavoratori di Fiume”, altri mille allAassociazione Cca per la mostra filatelica, 5 mila all’associazione culturale Teatro del Sangro,  e forse è finita ma qualcuno ce lo saremo dimenticati senz’altro. 

ps: Il bello di tutto questo ambaradam è che è avvenuto con soldi distribuiti con l’affidamento diretto, senza gara né appalti. “Affidamento in economia”, si chiama. Anche se di economico per i contribuenti, non c’è proprio nulla. 




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