·Luciani, e chi lo ferma più·

Il successo che dà alla testa. Anche se proviene da un insuccesso. E’ vero, Antonio Luciani, neo rieletto sindaco di Francavilla consegna al Pd l’unico fiore da appuntarsi al petto in questa prima tornata elettorale e il giorno dopo lo spoglio, per prima cosa insulta i candidati di destra e di manca chiamandoli “improponibili” che fa molto rima con impresentabili, e poi un po’ tronfio, annuncia che lui si candiderà a governatore della Regione o perchè no, al Parlamento. E il bello è che tutto avviene poco dopo l’esilarante gag di Maurizio Crozza, quella di “Francavilla chi?”, andata in onda martedì sera.

Antonio Luciani

Antonio Luciani

Torino, Milano, Napoli

“situazioni di nicchia. Perché non mi ha fatto
ancora la domanda su Francavilla al Mare? Lei lo sa che il Pd ha eletto al primo turno il sindaco di Francavilla al Mare?”.

Così il comico, nelle vesti del premier Matteo Renzi nella
copertina alla trasmissione ‘Di Martedì’ su  La7, ha parlato dei
risultati delle elezioni amministrative di domenica scorsa citando Francavilla e Antonio Luciani, confermato al primo
turno con il 65,7% e 9.232 preferenze. Una voce fuori campo, racconta l’Ansa, chiede a Crozza-Renzi: “Ma dov’è
Francavilla al Mare?”. E Crozza ripete la domanda sempre con più
enfasi: “Dov’è Francavilla al Mare?”. E si risponde: “Che cazzo
ne so”. Poi si gira intorno come a prendere l’informazione e
dice, sempre Crozza nelle vesti del premier: “E’ in Abruzzo. Non
ci sono mai stato. Forse per quello che abbiamo vinto”.

crozza

Interpellato dall’Ansa sul siparietto creato da Crozza sulla sua città,
e sul fatto che potrebbe essere anche una bella pubblicità, il
sindaco di Francavilla al Mare, che ha ricevuto via whatsapp il
video mentre era a cena, ha detto che

“la bella pubblicità viene dal risultato elettorale entusiasmante e dovuto al lavoro di cinque anni”.

Quindi, tutto merito suo.

ps: e tutti i torti non ce l’ha, visto che il Pd manco voleva ricandidarlo, dimostrando anche in questo scarsa lungimiranza. Ma adesso però, che voglia fare le scarpe pure a D’Alfonso e D’Alessandro candidandosi alla Regione o al Parlamento cioè ai posti che si sono opzionati loro, dimostra che il Pd prima li fa poi li accoppia. O li atterza (atterza, sì: sono o non sono tre?)

ps2: e speriamo che non gli venga in mente di fare il Papa, perché con quel nome durerebbe poco.

 

 

 

 

 




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