·Il Rosso antico diventa amaro·

Il Rosso antico va di traverso al governatore. Che per tentare di salvare la poltrona alla rossa dirigente ai Trasporti, ereditata da Chiodi, ha sfiorato la rissa con un gruppo di dipendenti regionali che al rinnovo del contratto a Carla Mannetti hanno opposto un nettissimo no.

Carla Mannetti

Carla Mannetti

È oggi l’ultimo giorno di lavoro alla Regione Abruzzo per l’ex fedelissima di Giovanni Pace e Fabrizio Di Stefano (ex An) poi messa da Chiodi sulla poltronissima ai trasporti, contratto fiduciario di tre anni più tre che sarebbe dovuta tornare a casa già a settembre dello scorso anno, con l’insediamento della nuova giunta di centrosinistra. Grazie allo spoil system. Ma così non è stato, perché tra D’Alfonso e la zarina di destra e’ stato subito colpo di fulmine (politico & professionale): il 16 dicembre, con Natale alle porte, la rossa avvocatessa trova sotto l’albero un nuovo incarico alle “Infrastrutture strategiche, pianificazione e organizzazione del sistema dei trasporti”. Scadenza il 30 giugno, cioè la scadenza prevista dal contratto assegnatole da Chiodi.

Venerdì scorso, alla vigilia dell’addio, D’Alfonso tenta il colpo di mano e chiede ai suoi dirigenti di autorizzargli la proroga del contratto. Ma loro, carte alla mano, tentano di fargli capire che la sua presenza non è giustificabile, anche alla luce della gestione degli ultimi anni. Volano parole grosse, la lite e’ violentissima. Sembra che anche il direttore generale Cristina Gerardis non voglia e non possa firmare una proroga palesemente illegittima.

D'Alfonso e la Mannetti

D’Alfonso e la Mannetti

Ma le resistenze arrivano anche dai consiglieri aquilani del Pd. Sarebbe imbarazzante avere la zarina nera incoronata da D’Alfonso dentro la Regione e poi ritrovarsela candidata a sindaco dell’Aquila col centrodestra. Perché i boatos dicono proprio questo, dicono che nel capoluogo abruzzese si preparano a correre il manager Asl Giancarlo Silveri, Guido Liris, Francesco Carli, ex assessore all’Urbanistica della giunta Tempesta il cui destino si è incrociato poi con quello di Abruzzo Engineering e guarda un po’ proprio Carla Mannetti, sostenuta da Giorgio De Matteis.

Ma forse è proprio questo che piace a D’Alfonso: giocare al limite dell’off side.




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