·Il risiko delle poltrone·

Prima fanno un avviso senza copertura finanziaria, poi ci ripensano. Prima tagliano, poi aumentano. Diventa carta straccia l’avviso per i trenta dirigenti di cui tre esterni bandito dalla Regione Abruzzo nel mese di agosto con scadenza il 7 settembre: con il piano di programmazione triennale preparato quindici giorni dopo, la Re gione di fatto ci ripensa e azzera tutto. Certo, il piano doveva precedere il bando: prima si programma poi si bandisce. Invece no. Confusione, approssimazione, aggiustamenti all’ultimo istante. Cosa stia preparando la giunta D’Alfonso è ancora poco chiaro persino ai sindacati. Un giro di carte che probabilmente nasconde il tentativo di lasciarsi le mani libere per scegliere le persone da sistemare nei posti chiave.

L'assessore al Personale Silvio Paolucci

L’assessore al Personale
Silvio Paolucci

E così, secondo il piano triennale, il costo del personale della Regione ammonterà a 81 milioni 717.550 euro. In un primo momento D’Alfonso aveva ipotizzato il taglio del personale a 1412 dipendenti, adesso il totale sale a 1.822. Sparito anche il taglio dei dirigenti che dovevano passare da 95 a 85.

Ecco quali sono le previsioni: 9 assunzioni di personale di categoria D e 3 dirigenti. In realtà i posti da dirigente previsti nel piano sono 9 di cui 3 ricoperti con lo scorrimento delle graduatorie del 2010 e 6 attingendo alla piattaforma degli esuberi delle Province. Ma non si può attingere a vecchie graduatorie per posti di nuova formazione, sostengono i sindacati. Perchè prima vanno individuate le funzioni e poi le competenze. Ma la Regione, si sa, fa di testa propria.

Ma l’aspetto assurdo è che nel piano triennale non sono previsti i posti banditi nell’avviso di agosto: scomparsi. A meno che quell’avviso non serva soltanto per selezionare i dirigenti a tempo determinato, cioè quelli da assumere all’esterno. In ogni caso le previsioni di quel bando non sono contenute nel successivo piano di programmazione.

Luciano D'Alfonso

Luciano D’Alfonso

Per esempio, tra le caselle da riempire c’era quella per il Servizio attuazione del programma e Urp: nella seconda formulazione del bando, corretto con la proroga della scadenza (prima il 31 agosto, poi il 7 settembre), quel posto scompare. Assegnato, pare, a una dirigente che era stata trasferita ad Avezzano e minacciava di fare causa. Giusto, ma il fatto è che in molti avevano fatto domanda proprio per quel posto. Ma i punti poco chiari sono anche altri: la copertura finanziaria c’è ma solo per assumere otto nuovi dirigenti. Insomma non ci si capisce nulla e le procedure non sono limpide. Ma se in Regione fanno ammuina, un motivo ci sarà.





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