·Il rischio di fare il libraio·

Questa è la voce dei librai e delle libraie d’Italia, indipendenti e di catena. Leggetela, la lettera: io la condivido in pieno, non solo perché ho una libraia speciale che mi ha prestato tutti i libri di cui avevo bisogno visto che la spedizione di Feltrinelli sarebbe arrivata tardi, ma perché pensavo, proprio questa notte, quando è arrivato l’annuncio della riapertura delle librerie, che loro rischiano tanto, che i libri sono oggetti che vengono presi, sfogliati, toccati, che nelle librerie c’è un rapporto diretto con i lettori che chiedono consigli, suggerimenti, pareri. Loro rischiano tantissimo.

Perché tanto lo sappiamo: fino a oggi tutti runner, dal 13 tutti gran lettori, pur di uscire di casa. 

“Il nuovo decreto preannunciato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte prevede per il 14 aprile la riapertura delle librerie, riconosciute da più fronti come presidi sociali e luoghi essenziali per il tessuto culturale del nostro Paese.

Come libraie e librai siamo contenti di questa improvvisa attenzione al nostro lavoro, ma ci sarebbe piaciuto ci fosse stata anche prima delle misure governative per il contenimento della pandemia e, soprattutto, ci piacerebbe ci fosse dopo: se siamo dei luoghi essenziali del tessuto culturale italiano, allora sarebbe il caso che questa funzione ci fosse riconosciuta sempre e in modo strutturale, attraverso una serie di misure economiche a sostegno delle nostre attività nel quotidiano.

Mentre sono ancora in vigore misure che costringono le persone dentro casa e sospendono la mobilità, viene chiesto a noi librai e, di conseguenza ai nostri lettori, di tornare a muoverci per raggiungere le librerie.

Ci siamo adoperati tutti quanti, come cittadini prima di tutto, a rispettare le regole, a proteggere gli altri e noi stessi, ci siamo fermati e abbiamo pensato, cercando modi alternativi di continuare a fare rete, cultura e dove possibile servizio.

Ci siamo re-inventati sui canali digitali, abbiamo raccontato libri a distanza, abbiamo studiato le formule giuste per permettere ai libri di arrivare alle porte delle persone senza mettere in pericolo nessuno, abbiamo messo in atto modalità, come quella delle consegne e spedizioni a domicilio, in assenza di un contesto normativo chiaro e unitario, per non perdere il contatto con i lettori.

Se alla decisione di riaprire possono aver contribuito lettere e appelli che fanno forza sul valore e sul conforto culturale del libro, la prima domanda da porsi è: a quali condizioni? E perché tra le firme di questi appelli mancano proprio quelle dei librai?

In merito alla proposta di riaprire le librerie, molte e molti di noi nutrono una serie di dubbi e perplessità che ci piacerebbe fossero sciolti:

1. Sono state previste delle indicazioni precise per la sicurezza del nostro lavoro, come l’adozione di specifici dispositivi? E nel caso: quali? Il lavoro del libraio, infatti, prevede un tempo lungo della comunicazione verbale faccia a faccia, una pratica che, se non precisamente regolata, comporta in questo momento degli evidenti rischi di sicurezza sanitaria. Inoltre è buona abitudine di chi frequenta le librerie prendere, toccare, manipolare una gran quantità dei libri presenti sui nostri scaffali. È stata pensata una procedura per la sanificazione di libri e ambienti? Senza contare l’inevitabile ripresa dell’attività di tutti i lavoratori (corrieri, logistica, promotori ecc.) coinvolti nel funzionamento della filiera e la cui salute va tutelata al pari di quella di chiunque altro.

2. È stato considerato cosa significhi, dal punto di vista della sicurezza sanitaria, fare muovere tutti i librai e le libraie d’Italia verso i loro luoghi di lavoro, e tutti i nostri lettori in direzione delle librerie, in tempi in cui viene chiesto a tutti i cittadini italiani di restare a casa il più possibile? Andare in libreria implica che i lettori escano di casa, scendano in strada, salgano in macchina o sui mezzi pubblici, passino del tempo tra gli scaffali a maneggiare libri e a cercare dialogo e confronto con noi librai. La scelta di un libro avviene per contatto diretto, per passaggi di mano e di idee. Come gestire tutto questo?

3. Malgrado la riapertura delle librerie restano comunque in vigore le misure restrittive che limitano la libertà di movimento e circolazione delle persone. Andare a comprare un libro sarà una giustificazione valida per uscire, esattamente come andare al supermercato?

4. È stato considerato cosa significhi in merito alla possibilità di concordare sulla base dell’art. 1623 c.c una congrua riduzione dei canoni di affitto delle nostre attività,l’intervento di una disposizione che ci dà facoltà di riaprire ma a fronte di una prevedibile e consistente riduzione delle vendite? Aiutare le librerie, in quanto riconosciuti luoghi di produzione di cultura, non prevedrebbe invece la possibilità di una norma che consenta ai proprietari dei nostri locali di godere loro di un credito di imposta equivalente alla riduzione che ci accorderebbero sulle pattuizioni contrattuali relative al canone di locazione ed alle spese relative?

5. Perché non creare un fondo nazionale o una partnership con i servizi postali, simile nella premessa alle iniziative attualmente sostenute dal contributo libero degli editori, ma su finanziamento statale, per aiutare le librerie a sostenere la gestione economica delle forme alternative di vendita attualmente in atto (spedizioni fuori città, spedizioni a domicilio ecc.)?

6. In questo momento sono attive delle misure di welfare (possibilità di cassa integrazione straordinaria, accessi a contributi pubblici, agevolazioni fiscali) pensate per contribuire alla sostenibilità economica degli esercizi commerciali. Quali certezze abbiamo che queste misure verranno mantenute anche dopo la riapertura “simbolica”?

Riaprire le librerie non può essere considerato un puro gesto simbolico, ma deve essere un’azione strutturata e gestita nella sua complessità, così come dovrebbe avvenire per tutte le altre attività necessarie alla vita sociale.

Le librerie sono dei presìdi culturali che vivono costruendo relazioni, dei luoghi che hanno un peso nella creazione di comunità culturali e sociali, spazi che creano dibattiti, lavorano alla promozione e alla diffusione della lettura e della cultura in senso ampio, organizzano eventi e occasioni di confronto. Quando una libreria viene disarticolata da questo tessuto connettivo, quando non si guarda al complesso di attività che svolge e la si riduce a mero luogo di vendita delle merci non solo si tradisce il ruolo che riveste nel territorio ma si fa finta di non vedere la differenza tra consumo e fruizione, tra cliente e cittadino.

Tanti di noi hanno continuato a lavorare senza alcuna certezza di sostegno economico, ad altri non è stato possibile portare avanti il proprio lavoro nel quotidiano, ma NON abbiamo mai smesso di fare cultura: abbiamo continuato a dialogare con la nostra comunità di lettori attivando tutti i mezzi a nostra disposizione. Ora non abbiamo intenzione di esporci al solo scopo di fingere una “ripresa culturale delle anime” che ci potrà essere davvero solo quando sarà possibile la messa in sicurezza di tutti i corpi.

In mancanza di garanzie sulle richieste qui avanzate molti di noi si riservano di non riaprire comunque l’attività nemmeno dopo l’entrata in vigore del decreto, finché non sarà possibile esercitare il nostro lavoro nelle condizioni e con le tutele adeguate.

Le firme:

  1. Annamaria Cenni, libraia, Genova
  2. Bookish libreria, Roma
  3. Libramente Caffè Letterario, Salerno
  4. Kublai – Libreria Dolceria, Lucera
  5. Libreria Periferica, Albinia
  6. Colibrì, Milano
  7. Libreria Il pensiero meridiano, Tropea
  8. La libreria del Golem, Torino
  9. Libreria Le Notti Bianche, Vigevano
  10. Libreria Fatti di carta, Noci
  11. Liberamente, Ravenna
  12. Libreria W. Meister & co, San Daniele del Friuli
  13. Stefano Sancio, Cento Fiori Finale Ligure. Del Conte, Loano
  14. Prinz Zaum,Bari
  15. La Piccola Libreria, Levico Terme
  16. LibrOsteria, Padova.
  17. Libreria Controvento, Telese Terme
  18. I libri di Eppi, Torino
  19. Libreria Virginia e Co., Monza
  20. Libreria On the road, Montesilvano
  21. Libreria Dovilio, Caltagirone
  22. Libreria Namastè Book and Coffee, Tortona
  23. Libreria Nina, Pietrasanta
  24. Empatia Libri, Teramo
  25. Libreria Campus, Bari
  26. Libreria Tra Le Righe, Pisa
  27. la Libreria Volante, Lecco
  28. Francesca Dell’Orso, libraia, Pescara
  29. Il Mio Libro, Milano
  30. La confraternita dell’uva // Libreria – Cafè – Wine Bar, Bologna
  31. Skribi Parole Suoni Gusto – Conversano
  32. Book Morning – Libreria e Servizi Editoriali, Genova
  33. Libreria Kindustria, Matelica
  34. Libreria Diari di bordo, Parma
  35. Libreria Fogola, Ancona
  36. Rachele Palmieri, libraia, Roseto degli Abruzzi
  37. Libreria Dante, Ravenna
  38. Libreria Trebisonda, Torino
  39. Prospero / Enoteca letteraria, Palermo
  40. Barbara Catalano, libraia, Milano
  41. La libreria Millelibri – Poesia e altri mondi, Bari
  42. Arturo Balostro, libraio, Bologna
  43. Libreria Ghibellina, Pisa
  44. Gennaro Pecora, libraio, Pomigliano d’Arco
  45. Carla Bosi, libraia, Bologna
  46. Libreria La Gang del Pensiero, Torino
  47. Libreria 101, Bari
  48. Libreria Pagina dodici, Verona
  49. Libreria nuova macelleria Patella, Altamura
  50. Libreria Trame, Bologna
  51. Todo Modo, Firenze
  52. Libreria Roma Ubik Pontedera
  53. Libreria Therese, Torino
  54. libreria tralerighe Conegliano
  55. Lo Spazio Diviadellospizio, Pistoia
  56. Libreria à la Page, Aosta
  57. Le mille e una pagina, Mortara
  58. NORA Book & Coffee, Torino
  59. Libreria Liberi Tutti, La Spezia
  60. Luna’s Torta, Torino
  61. Libreria Bacco, Puegnago del Garda
  62. Libreria Fahrenheit, Pistoia
  63. Libreria Libri al Sette, Carugo
  64. Cartolibreria Dueccì, Mira
  65. Tempo Ritrovato Libri, Milano
  66. Allegra Mercuri, libraia, Sesto San Giovanni
  67. Monica Calanca, libraia, Bergamo
  68. Stefano del Lungo, libraio, Firenze
  69. Cristiana Zoli, libraia, Ravenna
  70. Barbara Catalano, libraia, Milano
  71. Stefania Mazzone, libraia, Pescara
  72. David Poeta, libraio, Firenze
  73. Katia bianco, libraia, Milano
  74. Federica Iorio, libraia, Milano
  75. Luca Di Natale, libraio, Roma
  76. Valentina Ghilardi, libraia, Milano
  77. Daniela Battistini, libraia, Reggio Emilia
  78. Franca Gerli, libraia, Milano
  79. Vincenzo Di Matteo, libraio, Napoli
  80. Dora Cocco, libraia, Roma
  81. Emilia di Domenico, libraia, Napoli
  82. Gaia Possenti, libraia, Roma
  83. Davide Predosin, libraio, Roma
  84. Ilaria Di Cesare, libraio, Milano
  85. Cinzia Zanfini, libraia, Firenze
  86. Astrid Hovstadius, libraia, Firenze
  87. Jessica Giusti, libraia, Pisa
  88. Roberta Rapallino, libraia, Genova
  89. Iva Pruneti, libraia, Firenze
  90. Isabella Grosso, libraia, Biella
  91. Letizia Casana, libraia, Milano
  92. Stefania Mangani, libraia, Genova
  93. Veronica Barbuto, libraia, Pisa
  94. Giulia De Maio, libraia, Napoli
  95. Serena Visci, libraia, Pescara
  96. Alessandra Dugini, libraia, Firenze
  97. Daniela Carrera, libraia, Biella
  98. Umberto Apicerni, libraio, Milano
  99. Daniela Nannavecchia, libraia, Milano
  100. Angela Pecorella, libraia, Palermo
  101. Morleo Mino, libraia, Milano
  102. Cristina Minozzi, libraia, Milano
  103. Debora Ragnacci, libraia, Perugia
  104. Enrica Antonini, libraia, Milano
  105. Antonella Del Giacco, libraia, Milano
  106. Toni Viceconti, libraia, Milano
  107. Elena Vignali, libraia, Milano
  108. Benedetta Bruni, libraia Pistoia
  109. Aurelia Calì, libraia, Catania
  110. Chiara Vaghi, libraia, Assago
  111. Monica Iudica, libraia, Milano
  112. Rosaria Laurino, libraia, Napoli
  113. Fabiola Brizi, libraia, Roma
  114. Monica Federico, libraia, Milano
  115. Irene Lambiase, libraia, Milano
  116. Melissa Messere, libraia, Trieste
  117. Massimo De Marino, libraio, Napoli
  118. Paolo Siena, libraio, Palermo
  119. Nicoletta Marchese, libraio, Genova
  120. Marilena La Penna, libraia, Napoli
  121. Daniele Marini, libraio, Roma
  122. Michela Nardi, libraia, Roma
  123. Valeria Sarro, libraia, Palermo
  124. Paola Taraschi, libraia, Pistoia
  125. Caterina Castiglione, libraia, Palermo
  126. Albamonte Sabrina, libraia, Palermo
  127. Lena Ferrigno, libraia, Palermo
  128. Cristina Gallina, libraia, Milano
  129. Roberta Capobianco, libraia, Napoli
  130. Gabriele Falangi, libraio, Milano
  131. Libreria Vicolo Stretto, Catania
  132. Legatoria Prampolini, Catania
  133. Quivirgola, Schio
  134. Chiara Collini, libraia, Milano
  135. Mannaggia – libri da un altro mondo, Perugia
  136. Libreria IoCiSto, Napoli
  137. Fabio Zambetta, libraio, Milano
  138. Libreria del Mondo Offeso, Milano
  139. Paola Pedalino, libraia, Palermo
  140. Salvo Cellura, libraio, Palermo
  141. Libreria dell’Arco, Matera
  142. Vittorio Tomaselli, libraio, Pescara
  143. Libreria Laformadellibro, Padova
  144. Pagina27, Cesenatico
  145. Il Libraio di Notte, Popoli
  146. Libreria Zabarella, Padova
  147. Marco Mario Davide Todaro, libraio, Milano
  148. Francesco Preiato, libraio, Milano
  149. Marina Occhipinti, libraia, Fiumicino
  150. La Bottega dell’Invisibile, Forlimpopoli
  151. Eugenio Candi, libraio, Modena
  152. Marcello Marzano, libraio, Lecce
  153. Bianca Corso, libraia, Palermo
  154. Libreria Gogol & Company – Milano



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