·Task force di tasca nostra·

Dicono no, che non è vero. Non gli daranno tre milioni di euro ai dipendenti regionali membri dello staff di Luciano D’Alfonso per l’attuazione del Masterplan Abruzzo, ma cosa dite. La notizia, riportata da Maperò (leggete a questo link) l’11 novembre scorso e poi il 14 novembre (il link lo trovate qui) è stata smentita ieri dal consigliere Alberto Balducci, che replica al presidente della Commissione di vigilanza Mauro Febbo dopo la sua denuncia alla Corte dei Conti.

Alberto Balducci

Alberto Balducci

Ma nella delibera (che vedete sotto in foto) è scritto proprio così. Si riserva

“al personale del lavoro costituente la Task force, per l ‘attività inerente le funzioni regionali tecnico-amministrative concernenti il coordinamento, il monitoraggio e controllo da esplicare sulla esecuzione delle opere finanziate, uno specifico compenso aggiuntivo al trattamento stipendiale percepito e pari complessivamente allo 0,2 per cento dell’importo degli interventi”.

La delibera

La delibera

Che fa tre milioni, euro più euro meno, destinati dalla Regione a un cospicuo gruppo di fedelissimi. Che oltre allo stipendio beccheranno anche questo cadeau natalizio.
Non è vero, dice Balducci, in italiano self-made:

“I membri dell’Ufficio di presidenza citati nella delibera hanno il solo ruolo di soggetti deputati alla verifica, controllo e azione di sostegno ai soggetti attuatori, nonché quali interfaccia per i dirigenti regionali per il monitoraggio dell’attuazione degli interventi previsti nel Patto per l’Abruzzo”.

E per questo compito, aggiunge, non percepiscono alcun compenso aggiuntivo. Inoltre lo 0,2 per cento va calcolato non sul miliardo e mezzo di lavori del Masterplan, “ma sull’importo finanziato dal Cipe e riconducibile ai soli lavori, pari a circa 900 mila euro lordi”. Caspita, che differenza.
I membri dello staff che dovrebbero ricevere il regalino smentito da Balducci sono Ebron D’Aristotile, Fabrizio Bernardini, Evelina D’Avolio, Sergio Di Pietrantonio, Sabrina Saccomandi (che però non fa più parte dello staff e lavora nella Scuola ma viene incaricata lo stesso), Andrea Marconi, Fabio Ferrante, Emidio Primavera (responsabile unico dell’attuazione del Patto), e Claudio Ruffini (rappresentante per l’Abruzzo nel Comitato di indirizzo e controllo).

Fabrizio Bernardini

Fabrizio Bernardini

Allora, due considerazioni.
La prima: i dipendenti regionali non possono prendere compensi aggiuntivi, perchè il loro stipendio è onnicomprensivo: lo ha stabilito con due precisi pareri la Corte dei Conti. Eppure nella delibera regionale viene scritto che verrà corrisposto

“uno specifico compenso aggiuntivo al trattamento stipendiale percepito, pari complessivamente allo 0,2 per cento degli importi”.

Claudio Ruffini

Claudio Ruffini

La seconda: se nella Task force non ci fossero dipendenti regionali non ci sarebbe ragione di scrivere “compensi aggiuntivi”.
Un pasticcio tira l’altro: il Masterplan è stato inserito dentro il piano delle prestazioni regionale. E ciò vuol dire che i dipendenti che ci lavoreranno saranno già retribuiti con i premi di risultato. Quello stabilito da D’Alfonso con la delibera 693 quindi sarebbe un regalo supplementare.
ps1: ma gli alti dirigenti della Regione che hanno redatto la delibera non sanno che esiste il principio della onnicomprensività dei compensi?




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