·Patto di Roseto, Gatti ci cova·

Lì, dalla fortezza del centrodestra che fu (Chiodi, Venturoni, Gatti eccetera eccetera), dalla spiaggia da cui è partita la fronda sfociata nel rimpasto, lì intorno a un tavolo si sono seduti in cinque. Per stringere un patto. E visto che già una volta è andato in porto, haivistomai.

Ginoble, Gerosolimo e Monticelli

Ginoble, Gerosolimo e Monticelli

Un accordo che parte da Roseto, perchè si vota a primavera, e a cascata travolgerà Teramo e la Regione. Travolge è una parola grossa, ma loro ci provano. A Cologna spiaggia cena tra teramani, ad eccezione di Andrea Gerosolimo, venuto apposta da Sulmona. Centrosinistra e centrodestra, almeno sulla carta. Con brindisi finale.

Baia del re, a base di antipasti e pizza, un pezzo forte nella dieta del neo assessore (che a Pescara partecipò al patto di Marechiaro a base di Margherita e Quattrostagioni con D’Alfonso e sua Peppanza Giuseppe Di Pangrazio).

Gerosolimo e Gatti

Gerosolimo e Gatti

Ci sono Tommaso Ginoble, parlamentare pd, Luciano Monticelli, consigliere regionale pd, Paolo Gatti, vice presidente del consiglio regionale in quota centrodestra e Alessandro Recchiuti, assessore al sociale del Comune di Roseto. Oltre naturalmente a Gerosolimo. Che ci fanno, tutti insieme? Ginoble, Monticelli e Gerosolimo insieme sono gli artefici del rimpasto in giunta regionale finito con l’assessore di Sel Mario Mazzocca silurato e al suo posto insediato Gerosolimo, appunto. E squadra che vince non si cambia. Gatti e Recchiuti sono quelli che a Roseto hanno corso in tandem ma non sono riusciti a spuntare granchè, a parte l’assessorato (sembra che la poltrona di vice sindaco gli sia rimasta in gola).

Insomma, proprio perchè Roseto è il feudo di Ginoble, lì il Pd correrà spaccato: da una parte lui dall’altra i dalfonsiani, con Rosaria Ciancaione, la dirigente del Comune da poco passata in Regione, quasi in contemporanea con l’autosospensione dal Pd. I due, Dalfy e Ginoble, si odiano da tempo immemore, da quando entrambi corsero e si scornarono per la segreteria del partito. E da allora sempre ai ferri corti. Naturalmente così combinato il Pd è condannato a perdere: pare che nei sondaggi sia al terzo posto. Quindi urge un accordo.

Rosaria Ciancaione

Rosaria Ciancaione

Ed ecco la cena: il patto della Baia del re dovrebbe prevedere un’alleanza sul Comune di Roseto in cui il centrodestra di Gatti e Recchiuti sosterrebbe la candidatura a sindaco di Sabatino Di Girolamo con le liste civiche “Futuro in” e “Roseto tricolore”. Un sostegno dichiarato, o sottobanco. Nel secondo caso, occorrerebbe una candidatura di bandiera contro l’attuale sindaco Enio Pavone. In cambio Gatti otterrebbe per il suo uomo Alessandro Recchiuti la poltrona,ambitissima, di vice sindaco. E potrebbe impegnarsi pure per sfiduciare il sindaco Maurizio Brucchi e riaprire la partita al Comune di Teramo, anche se questa è un’operazione più difficile.

Troppo poco. In cambio ci sono altri spiccioli da distribuire: i voti dell’Aquila per la rielezione di Ginoble nel collegio Teramo-L’Aquila, il controllo di Teramo per Paolo Gatti, che darebbe scacco matto a Paolo Tancredi (senza escludere però un seggio parlamentare anche per lui).

Un patto che serve a conquistare Roseto anche alla faccia del governatore dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso. Lui porterà quasi sicuramente Rosaria Ciancaione come candidata sindaco. La nuova dirigente regionale, da poco uscita dal Pd, è schierata con Giulio Sottanelli, eletto in quota Mario Monti e ora in cerca di un nuovo approdo.

D'Alfonso e Gerosolimo

D’Alfonso e Gerosolimo

E’ così che Roseto diventa strategica per la politica regionale. Qui non solo si svolgerà un’altra sfida tra D’Alfonso e Ginoble, e bisognerà vedere chi vincerà, ma soprattutto da qui rischiano di partire nuovi siluri per la Regione.

Ps: qualcuno dirà che è fantapolitica. Può darsi, eh.




Articoli correlati

  • Gatti da pelare18 Novembre 2015 Gatti da pelare Forse è molto conteso, o forse no. Forse giocano su più tavoli, il conteso e il contendente, o forse è una partita più complessa. Tipo: vediamo chi la spunta, io o Tommaso Ginoble. Paolo […]
  • Gatti ci covano davvero8 Dicembre 2015 Gatti ci covano davvero Gatti ci covano. E ci covavano davvero, nonostante le smentite fioccate, anche questa volta, su tutto il web. Il patto di Roseto, sottoscritto tra politici pizza e birra, è molto ma molto […]
  • Ballottaggio senza brividi20 Giugno 2016 Ballottaggio senza brividi Vince subito Annamaria Casini a Sulmona, e schiaccia il vecchio Di Masci. La candidata di Andrea Gerosolimo e Federica Chiavaroli festeggia venti minuti dopo la chiusura dei seggi e […]
  • Gatti chiari alla Regione12 Settembre 2015 Gatti chiari alla Regione Con lui assessore ne fa contenti tre. La manfrina delle dimissioni degli assessori regionali serve proprio a questo: a impalmare Andrea Gerosolimo, new entry in quota Abruzzo civico, […]