·Il Condonovirus di Marsilio·

Un condono fai da te, e pure in grande stile. Con la legge di sostegno all’economia e all’occupazione (la n.9 del 6 aprile scorso) la giunta regionale abruzzese guidata da Marco Marsilio ha passato un colpo di spugna su tutti i contenziosi con le imprese. Non solo su quelli riguardanti la Regione Abruzzo, ma anche su quelli degli enti controllati, delle aziende sanitarie e delle agenzie. E, siccome non bastava, ha fatto un ulteriore passo avanti: sospenderà tutti i pagamenti dovuti in base a sentenze esecutive o atti giudiziari.

Tutto sospeso quindi, compresi gli interessi legali fino al 30 novembre prossimo. Provvedimenti, questi, che vengono chiamati “misure per favorire la pace legale con le imprese” e che sono giustificate, secondo Marsilio, dalla necessità di “sostenere la ripresa dell’economia e consentire alle imprese di superare la crisi derivante dall’emergenza sanitaria in atto”. E così, con buona pace delle esigenze di giustizia e di cassa, la Regione “favorisce il componimento bonario del contenzioso in essere con le imprese, sia in materia civile che amministrativa”.

Insomma, sia le Asl che le società partecipate sono invitate dalla Regione a trovare componimenti bonari con le imprese private, anche quelle che magari hanno approfittato dell’ente pubblico. Un colpo di spugna in piena regola rispetto a quelle imprese che non hanno rispettato leggi o contratti e magari causato un danno erariale. E tutto nel nome del Coronavirus. 

D’altronde, sulla stessa linea era l’ordinanza numero 28 di qualche giorno fa, firmata dal presidente Marsilio, quella che disciplina l’accordo di collaborazione con le cliniche private per l’emergenza Covid: non solo in questo caso sono state le cliniche e non la Regione a indicare “le modalità del loro coinvolgimento”, ma nell’ordinanza è scritto chiaro e tondo che gli imprenditori della sanità privata non solo saranno, come è giusto, pagati per l’acquisto delle varie prestazioni ospedaliere ma, proprio per “garantire il celere smaltimento delle liste di attesa medio tempore”, la Regione riverserà sulla programmazione economico finanziaria regionale 2021 “eventuali economie sugli stanziamenti aziendali già previsti dalla medesima programmazione 2020 per l’acquisto di prestazioni ospedaliere”. Insomma, un’emergenza che si trascinerà fino al 2021, con sostanziosi rinforzi di liquidità extra budget per le cliniche private. Tutto nel nome dell’emergenza sanitaria che ha colpito violentemente anche l’Abruzzo.

Mentre i medici aspettano ancora le mascherine e gli infermieri lavorano in condizioni pericolosissime, così come denunciato dagli Ordini professionali.




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