·Il concorso con l’obolo alle autoscuole·

Sarà stata la fretta elettorale, una grandissima fretta, ma le assunzioni bandite dalla Tua, la società dei trasporti regionale, sotto la magica regia del consigliere candidato Camillo D’Alessandro, sono da far drizzare i capelli in testa ai tantissimi ragazzi ai quali un posto da operaio farebbe proprio comodo.
Sono 55 i posti messi al bando, divisi tra tecnici addetti alle ferrovie, e gli operai per la gomma, insomma meccanici, carrozzieri e gommisti. Per loro, oltre ai requisiti generici, e all’età minima di 18 anni, viene richiesto obbligatoriamente il possesso della patente “D”, quella per i bus: della serie, se aggiusti un mezzo, devi essere anche in grado di andarlo a provare.

 

 

 

 

 

 

 

Una notizia che ha seminato il panico tra tantissimi ragazzi che hanno visto in questo bando un’opportunità per trovare lavoro. Ma è una notizia che soprattutto ha fatto stappare bottiglie di champagne ai titolari di autoscuole, visto che per prendere la patente D occorrono almeno due mesi di tempo e circa 850 euro di oneri vari. Un botto. Ma il problema che si pone per gli aspiranti candidati è che molti di loro (anzi, tutti: è escluso che qualcuno sapesse o immaginasse che servisse la patente d per lavorare come operaio) non faranno in tempo a conseguire la patente: il bando scade infatti l’8 aprile.

Ma c’è un altro aspetto assurdo nel bando della Tua: per ottenere la patente D occorrono per legge almeno i 24 anni di età, limite che può scendere a 21 anni se il candidato è titolare di Cqc, titolo per il trasporto di persone. Un particolare che rende il bando farlocco, almeno nella parte in cui prevede che il limite per accedere al concorso è quello dei 18 anni di età. Senza contare che per esempio in Liguria, in un concorso simile l’azienda di trasporti prevede il requisito della patente non indispensabile per partecipare, ma chi lo possiede ha diritto a un punteggio più alto. Che è già un’altra cosa.
Adesso, posto che i sindacati hanno fatto casino e forse la Tua si deciderà a modificare il bando, prevedendo così che la patente possa essere consegnata al momento dell’assunzione anziché al momento della presentazione della domanda, resta comunque un mistero grosso come una casa: a che serve la patente D a un operaio? E soprattutto, che senso ha costringere dei poveri ragazzi disoccupati a pagare un obolo di 850 euro alle autoscuole?
ps: e poi, si può scherzare così con la vita delle persone, solo perché un bando di assunzione fa comodo in campagna elettorale?




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