·Il circo magico·

Iphone galeotti

Si precipitano a postare su Facebook, a ricordare celebrare e sviolinare. Poi però vengono beccati con le mani in pasta, anzi sul telefonino: uno spettacolo disgustoso quello che si è visto il 12 febbraio scorso a Pescara quando il Presidente della Provincia Antonio Di Marco, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini e il presidente del Consiglio comunale Francesco Pagnanelli, in occasione della cerimonia commemorativa della strage dei partigiani della Banda Palombaro alla scuola di Colle Pineta Pescara, sono stati beccati in contemporanea a controllare le telefonate o le chat, vai a saperlo, sul cellulare. Haivoglia a scrivere, come ha fatto Di Marco, che “mai momenti come questo sono risultati più significativi per la formazione di una coscienza civile collettiva”. Sì, coscienza civile: non la loro, però.

Seggi e troni dorati

E mentre lei, la sua compagna Stefania Pezzopane, candidata col Pd alla Camera, quella che sposerà forse quest’anno o l’anno prossimo, si fa in quattro per la campagna elettorale, lui partecipa in costume adamitico al carnevale di Funchal nell’isola di Madeira, insieme a Elma Aveiro, sorella di Cristiano Ronaldo, seduta nella foto davanti al suo carro tutto d’oro sopra una poltrona dorata con i veli bianchi. Simone Coccia Colaiuta delle elezioni se ne infischia: meglio una sfilata in costume dorato.

Cristiana pennica

Continua a testa bassa invece la campagna elettorale di Camillo D’Alessandro, che a quanto pare ha scritto anche un libro che presenterà la prossima settimana. Peccato che in un incontro con gli amministratori del territorio a Vasto, i suoi amici di brigata elettorale, Luciano D’Alfonso e Cristiana Canosa, siano stati presi dalla noia. Che prima hanno tentato di contrastare attaccandosi al telefono, e poi niente, sono crollati: la Canosa praticamente dorme.

Megafoni nel deserto

Va avanti l’operazione simpatia del governatore Luciano D’Alfonso, che da quando è entrato ufficialmente in campagna elettorale sfodera a destra e a manca i suoi migliori sorrisi, a dispetto dell’aria cupa e del piglio anche prepotente che usava con i suoi collaboratori più stretti della Regione. Intanto ha ristretto la privacy del suo profilo Facebook, visto che nell’ultimo periodo era intasato da commenti non proprio benevoli nei suoi confronti, consentendo l’accesso quindi solo agli amici, quelli del “bravo Luciano” e “come te nessuno”. Poi si è dotato di un secondo megafono e ci ha tenuto a far sapere che lo ha chiamato Gigino (l’altro era Bob), e se la ride molto insieme al suo fido Dudù. Ed è talmente preso che non si accorge che molto spesso non lo ascolta nessuno: nella foto sotto lo vediamo in corso Manthonè, circondato dai tre o quattro che lo accompagnano sempre, mentre spiega al vuoto cosmico qualcosa sulla diga foranea o giù di lì.

C come Chiavaroli

Ma non è il solo a puntare sull’operazione simpatia: la stessa Federica Chiavaroli, candidata con la lista Lorenzin (che oggi si presenterà a fare campagna elettorale all’ospedale di Lanciano), ha pubblicato su Facebook un video che dovrebbe servire a diffondere di lei un’immagine familiare ed empatica, suscitando un effetto contrario: infatti si vede che entra in casa, accolta dal cane che le fa le feste, poi lei si dirige in cucina dove viene inquadrata col campo stretto e se ne esce con uno slogan che farebbe rabbrividire qualunque pubblicitario di rispetto. Uno slogan con tre “c”:

“C come casa – dice sorridente la sottosegretaria – che significa gioia, c come cucina che è il luogo della casa che mi piacerebbe frequentare di più, c come colazione che è il momento più bello perché siamo tutti insieme”.

E finisce coì, senza un vero perché.

La giustizia che verrà

Poi, per la verità, il segretario del Pd di Chieti le assesta un colpo quasi mortale, alla Chiavaroli. Parte con le buone intenzioni, Gianni Cordisco, che scrive che

“nel giorno di San Valentino a Vasto con Marusca Miscia e Federica Chiavaroli si sancisce l’impegno contro la violenza sulle donne: pene certe per i colpevoli, misure di agevolazioni per integrazione lavorativa delle donne che denunciano, vicinanza sociale e istituzionale alle donne dalle donne. Cose concrete da fare”.

Cose concrete da fare? Dimentica, Cordisco, che la Chiavaroli è sottosegretario alla Giustizia, e che più che di cose da fare dovrebbe parlare di cose fatte. Ed evidentemente, quelle di cui parla, non le ha fatte. E nel futuro non è detto che ci sia tempo (e occasione).

Come vola Enrica

Enrica Sabatini, consigliere comunale a Pescara dei Cinquestelle, è diventata socia dell’associazione Rousseau, al posto di David Borrelli che dopo la bufera sui rimborsi, ha annunciato di voler fondare un nuovo movimento. Con lei è entrato come nuovo socio Pietro Settori e insieme affiancheranno Davide Casaleggio e Massimo Bugani. Con questa investitura, la Sabatini si conferma sempre più astro nascente del Movimento in Abruzzo e non solo, oscurando l’altra donna dei Cinquestelle, Sara Marcozzi.

E a proposito di Cinque stelle, il sondaggio pubblicato ieri dal Corriere della Sera parla di variante adriatica: nel centro Italia, molti collegi sono già considerati sicuri per il centrosinistra e anche in quelli incerti, Pd  e alleati sono sempre in vantaggio. La roccaforte rossa tiene, ad eccezione del litorale adriatico, dove il movimento cinquestelle ha sempre ottenuto buoni risultati. Da Rimini a Bari ci sono 18 collegi e sono quasi tutti incerti, secondo il Corriere. Le coalizioni si dividono equamente le regioni. Il centro sinistra è in vantaggio nei collegi incerti delle alte Marche (Pesaro Fano Ancona), il movimento cinquestelle guida invece da Ascoli a Termoli. Da Cerignola a Bari invece il centrodestra è davanti alla lista Di Maio. Se così fosse, in Abruzzo i grillini farebbero strike e addio Pd.




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