·Regione, sorpresa La Morgia·

E’ Augusto La Morgia il nome di Giorgia Meloni. Un avvocato di fama, in grado di mettere d’accordo tutti, o almeno di creare imbarazzo a chi sarebbe tentato di mettersi di traverso, Forza Italia per prima.

La sera di giovedì, quando la notizia inizia a circolare in Abruzzo, il primo nome interpellato da Fratelli d’Italia per la carica di candidato presidente è  quello dell’avvocato Augusto La Morgia: e la risposta è un sì, cioè un sì condizionato all’unità del centrodestra. Il nome dell’avvocato pescarese  (famiglia di Lanciano), che nel suo pacchetto di clienti annovera l’imprenditore Toto e lo stesso ex governatore Luciano D’Alfonso, è un nome forte, pesante, che già in passato era stato fatto circolare per una candidatura a sindaco di Pescara in quota centrosinistra. Comunque un nome estraneo alla politica, autorevole e competente, che spiazzerebbe tutti.

Augusto La Morgia

Il suo nome verrà sottoposto oggi a Roma agli alleati di Fratelli d’Italia, un nome che può attenuare lo sconcerto e la rabbia di Forza Italia e Lega per la decisione del centrodestra di assegnare la Regione a Giorgia Meloni, e persino la paura che la scelta emersa durante l’incontro tra Berlusconi, Salvini e la leader di Fratelli d’Italia possa spegnere l’entusiasmo dell’elettorato di destra.

E comunque ieri sera ha parlato di amarezza e delusione il parlamentare della Lega Giuseppe Bellachioma al convegno organizzato dalla Fondazione Tatarella col quotidiano Impaginato.it all’Aurum di Pescara, alla presenza di tanti esponenti politici di destra, tra i quali Fabrizio Di Stefano, l’imprenditore Daniele Toto, il consigliere regionale Lorenzo Sospiri e il corteggiatissimo Etel Sigismondi.

“Cosa volete che importi alla gente a chi toccherà la scelta del candidato presidente – ha detto Fabrizio Di Stefano  – alla gente importa il nome”. 

E’ certo che Lega e Forza Italia tenteranno ancora l’impossibile per riprendere le bocce in mano, ma ormai sembra già tutto deciso. E la difficoltà attribuita a Fratelli d’Italia di trovare un nome spendibile per la candidatura alla presidenza della Regione Abruzzo, sembra ormai superata: il nome c’è, e c’è pure la disponibilità del candidato.

“Stiamo lavorando su figure in grado di unire tutto il centrodestra”,

commenta Sigismondi, tentando così di mantenere la carta coperta.

Sigismondi (a destra) con Biondi e Meloni

I nomi che circolavano ieri nei corridoi del convegno  erano quelli dell’assessore aquilano “Rosso antico” Carla Mannetti, ex dirigente della Regione Abruzzo dai tempi di Giovanni Pace fino a Luciano D’Alfonso.

Mannetti con Biondi

O dello stesso Mauro Febbo, che ieri sui social ha pubblicato un invito all’unità del centrodestra, contando sulla vecchia comune militanza con Etel Sigismondi (vengono tutti da Alleanza nazionale, lui, Di Stefano e Sospiri) ,sperando forse in una candidatura in extremis: e infatti un’altra possibilità era che nella rosa dei papabili venissero inseriti nomi esterni a Fratelli d’Italia ma ideologicamente affini. Ma tutte ipotesi che sono state fatte circolare ad arte, solo per tenere nascosta l’unico vero nome, pronto ad essere ufficializzato dopo un ultimo passaggio romano: quello dell’avvocato pescarese, estraneo alla politica e in grado di mettere, forse, d’accordo tutti.

 





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