·I soldi, i concerti, le cene e i posti di lavoro·

Mister dieci per cento: lo chiamavano così Giacomo Cuzzi, ex assessore agli Spettacoli del Comune di Pescara, sul quale il segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio aveva “potere di influenza”. Tanto influente che con un’operazione non esattamente lungimirante, il Pd lo aveva promosso sul campo presidente provinciale del partito soltanto pochi giorni fa. E  oggi avrebbe dovuto partecipare all’evento on line organizzato dal senatore Luciano D’Alfonso, di cui era amico fidatissimo, sulle “Priorità della Regione in tema di infrastrutture e lavori pubblici”.

Moreno Di Pietrantonio

Non potrà: ieri i due politici insieme all’ex assessore Simona Di Carlo e ad alcuni imprenditori del ramo spettacoli (Andrea Cipolla e Cristian Summa) sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza per corruzione, turbativa d’asta, finanziamenti illeciti e assunzioni clientelari per l’organizzazione dei grandi eventi del Comune di Pescara assegnata a un unico imprenditore bypassando le procedure di selezione pubblica e facendosi beffe del codice degli appalti. In cambio di soldi, finanziamenti per la campagna elettorale, cene e prebende varie. Insieme agli arrestati, sono indagati a piede libero altri quattro: Gianfranco Berardinelli, collaboratore di Cipolla, Luigi Chiucconi, amministratore unico della Eventi e concerti live e Alessandro Michetti. Indagata anche Leila Colucci, funzionaria della Asl di Pescara.

Ma nell’ordinanza del gip c’è dell’altro, ci sono anche assunzioni. Una in particolare, curata nei minimi particolari del neo presidente Pd, che fece predisporre un avviso pubblico ritagliato su misura, così dice la procura, per Simona Di Carlo. Lo fece in qualità di direttore facente funzioni del Serd di Pescara: in prima battuta Di Pietrantonio chiese la figura di un “avvocato” che poi diventò “collaboratore amministrativo”. Cosa era successo nel frattempo? Era successo che la Di Carlo, pur essendo avvocato ed essendo iscritta dal 2008 all’albo, dal 2009 non aveva versato i contributi dovuti all’ordine professionale, “ragione per la quale – si legge nell’ordinanza – è stata sottoposta a un procedimento disciplinare culminato con un provvedimento di sospensione a tempo indeterminato dall’attività professionale”. Inoltre, sempre Di Pietrantonio fece inserire nell’avviso come titolo la “documentata esperienza di almeno un anno in attività giuridico-legali attinenti in favore dell’utenza affetta da Gap”.

Di Pietrantonio – scrive il gip – era ben consapevole che soltanto il curriculum della Di Carlo (foto sotto) avrebbe potuto soddisfare tale previsione, grazie alla borsa di studio assegnatale dalla Asl di Pescara nel 2015, proprio quale avvocato nell’ambito del progetto Gap di cui Di Pietrantonio era già all’epoca responsabile, per la durata di anni 1, poi prorogata senza soluzione di continuità fino al 15 agosto 2019 sulla base delle richieste a firma di Di Pietrantonio”.

Insomma, una serie di incarichi e poi il pubblico avviso per tre anni. 

“Mi sono fermato un momento qua al Serd a lavorare per te”,

dice Di Pietrantonio al telefono alla Di Carlo.

“…al Serd, bravo Morè”, risponde lei.

“Alla delibera mi sono fermato a lavorare un po’ alla delibera”

“Dai Morè, fall”.

Gli eventi di Pescara erano appannaggio dei soliti imprenditori e lui, Cuzzi, ma anche Di Pietrantonio, pretendevano soldi in cambio. La lista degli spettacoli è lunghissima, ma tra i favori fatti per esempio ad Alessandro Michetti, c’è anche la concessione dello stadio gratis per i concerti di Ligabue e Antonacci con Laura Pausini, per un vantaggio economico di 48.900,00 euro. In cambio ottenevano  cene elettorali, somme in contanti, auto a noleggio, concerti elettorali, biglietti gratuiti per i concerti, e da Andrea Cipolla anche un pacchetto di circa 100 voti in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale. 

La lista degli eventi è lunghissima e a un certo punto ci si infilano pure Simona Di Carlo, che sponsorizza Cristian Summa, e Moreno Di Pietrantonio. Uno spettacolo nello spettacolo la lotta per ottenere i concerti gratis per i concerti, una misera questua che riguarda anche un politico di centrodestra come Guerino Testa: si lamentano a lungo con gli organizzatori sia Cuzzi che Di Pietrantonio perché, rispetto a una richiesta di un centinaio di biglietti, alla fine all’assessore ne vengono consegnati solo 30. Parlano al telefono Andrea Cipolla e la sua collaboratrice Romina Rubiconti, è il 19 giugno dello scorso anno: Romina racconta di aver chiesto a tale Eliana i biglietti per il concerto di Ligabue da consegnare a Guerino Testa o Alfredo Cremonese. Cipolla la interrompe:

“Ma che cazzo stai a dì? Se oggi a Giacomo l’assessore gli dà 100 biglietti”.

E insiste:

“Ma vaffa…oggi alle 5 ci sta…glieli dà…ma che sei matta, quello gli revoca lo stadio gratis….eh ma questo fa l’assessore regionale, è quello che conta mo al Comune di Pescara. E’ quello che dovrebbe fare l’assessore a Pescara. Capito che ti voglio dì? Se no che cazzo me ne fregava…”.

Giacomo Cuzzi

E si accaniscono la Di Carlo e Di Pietrantonio quando Summa, al quale è stato promesso l’affidamento di un evento, tentenna nel versare loro i soldi chiesti, che Moreno vuole subito per la campagna elettorale. 

L’intercettazione spiega benissimo la situazione: 

Di Pietrantonio: “Cussù però sta a marca male Cristian… Eh”

Di Carlo:

“Perché? Dai no Morè! Quello… Come firma la delibera… Li caccia subito… Quello vuole vedere la delibera in mano… Senti a me”. 

Di Pietrantonio:

“E va bene” .

Poi c’è la lamentela, che scatta quando Di Pietrantonio viene a sapere che Summa non ha ancora versato niente. 

Di Carlo:

“Cristian stamattina è venuto e non mi ha dato niente”. 

Di Pietrantonio:

“E ma non gli hai detto niente?”

Di Carlo:

“Morè ma glielo dovevo dire? 

Di Pietrantonio:

“E certo ma dai Simò ma che stiamo a fare, i vagliunett?….Non è che uno è capace solo di rompere i coglioni dalla mattina alla sera!”.

Poi la Di Carlo e Summa si vedono e l’imprenditore consegna alla donna una somma che fa infuriare Di Pietrantonio, 200 euro a titolo di anticipo:

Di Pietrantonio:

“Ma fammi capire ma che è sta pagliacciata…”

Di Carlo:

“Eh cussù e un fregnone”.

Di Pietrantonio:

“Cioè fregnone che vuol dire…questo è un coglione…”

Di Carlo:

“Che fa il furbo Morè”

Poi la Di Carlo riferisce che Summa si è impegnato a portarle altri 500 euro la settimana successiva. 

Di Pietrantonio:

“La prossima settimana non servono più, è offensivo, gli dovevi dì che ci devo fa’ con questi?”

e le ricorda che si vota domenica e quindi la settimana successiva sarebbe stato troppo tardi.

Di Carlo:

“E’ irriconoscente, è irriconoscente”

Dopo pochi minuti però Summa si presenta in Comune e consegna alla Di Carlo e a Di Pietrantonio 1000 e 2000 euro.

Di Pietrantonio:

“Per fortuna che ogni giorno…ogni tanto recupero qualche mille due mila euro”.

E poco dopo quando uno gli chiede dei soldi per la benzina, lui risponde di andarseli a prendere nel ristorante di Summa.

Così andavano le cose a Pescara e dintorni.




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