·Grillini morosi, Casaleggio taglia i servizi. Ecco chi sono·

Non pagano. Troppi morosi tra i parlamentari pentastellati, così la piattaforma Rousseau è costretta a sospendere i lavori. O perlomeno a ridurli. Lo annuncia con una lettera agli iscritti Davide Casaleggio proprio nel giorno in cui partono le sanzioni per i mancati pagamenti nel Movimento 5 stelle. 

Davide Casaleggio

 “Gravi e protratte morosità”: non c’è più un euro in cassa, dice Casaleggio nella sua mail. Non pagano da alcuni mesi anche  i parlamentari abruzzesi. Eppure si tratta di pochissimi soldi: un quarantesimo di stipendi pesanti: circa 300 euro. Ma vuoi il Covid, vuoi l’estate, in molti se ne sono dimenticati, lasciando a piedi il Movimento.

“Caro iscritto, ti scrivo per comunicarti che a causa delle protratte e gravi morosità dei diversi portavoce del Movimento 5 Stelle che da troppi mesi hanno deciso di venir meno agli impegni presi, saremo costretti a ridurre progressivamente diversi servizi e strumenti le cui spese di funzionamento, in assenza delle entrate previste, non risultano ovviamente più sostenibili. Come sai, all’atto della candidatura i portavoce del movimento cinque stelle (ad eccezione degli eletti nei comuni e nei municipi) hanno sottoscritto l’impegno di versare un piccolo contributo, circa un 40º della propria retribuzione (300 €), al fine di garantire all’intera comunità del movimento di potersi dotare dei servizi minimi e necessari per il mantenimento di quella che ancora oggi rappresenta la prima forza politica del paese e soprattutto per poter consentire a tutti gli scritti, che non rivestono posizioni economicamente e politicamente privilegiate come quelle dei portavoce in parlamento, in regione e in Europa, di poter avere strumenti gratuiti e accessibili di partecipazione alla vita politica”. 

Se non ci sarà un’inversione di rotta quindi, la piattaforma sarà costretta a chiudere i battenti.

Tra gli abruzzesi eletti alla Camera Fabio Berardini  e Daniele Del Grosso non hanno mai pagato, Gianluca Vacca non paga da febbraio, Daniela Torto, Andrea Colletti e Carmela Grippa non pagano da maggio, mentre Antonio Zennaro si è trasferito da maggio nel gruppo Misto. In Senato, Gianluca Castaldi non paga da maggio, come Primo Di Nicola, mentre Gabriella Di Girolamo non paga da giugno.

ps 1: Uno tra i parlamentari (morosi) citati nell’articolo fa presente che Casaleggio non ha mai pubblicizzato l’elenco dei morosi della piattaforma Rousseau (quelli che non hanno pagato i 300 euro, da cui ha tratto spunto per la lettera); mentre i parlamentari morosi indicati nell’articolo di Maperò (elenco tratto dal sito “Tirendiconto”) sono quelli che non versano i contributi al movimento (molto più corposi: l’elenco è esatto, e contiene quelli che non hanno pagato e da quanti mesi, ma il Movimento, fa presente sempre l’informatore, dà tempo fino a settembre per mettersi in regola (penultima rendicontazione e possibilità di mettersi in regola era aprile). E se tanto ci dà tanto, i soli realmente “morosi”, secondo le regole del Movimento, sarebbero Fabio Berardini e Daniele Del Grosso (che non hanno mai pagato) e Gianluca Vacca che non paga da febbraio. Gli altri, cioè quelli che hanno pagato fino ad aprile, hanno la coscienza a posto e tempo fino a settembre (quindi ancora qualche giorno), per mettersi in regola.

ps2: I morosi delle 300 euro di Rousseau? Boh, l’elenco è coperto, cioè invisibile ai comuni mortali non iscritti al Movimento. Alla faccia della trasparenza.




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