·Gli ex An tutti da Giorgia·

Alla fine, resta in sella. Nazario Pagano è stato confermato coordinatore di Forza Italia in Abruzzo, nonostante la ridda di voci su un imminente commissariamento, nonostante l’insofferenza degli ex An e le bordate di Antonio Razzi. Ma la sua conferma ha messo in moto una fuga di massa, un esodo che era stato già preparato da alcune settimane nell’eventualità le cose fossero rimaste ferme. E così è stato.

Pagano con Berlusconi

Pagano con Berlusconi

Berlusconi ha voluto difenderlo ufficialmente:

<Pagano è affidabile e leale e gode della mia stima e della mia fiducia>.

Per lui si è mossa Paola Pelino in prima persona, lo ha dipinto come una vittima degli ex An, come un coordinatore esposto quotidianamente agli attacchi dei colleghi di partito e dello stesso Razzi, che pure gode dell’amicizia e della simpatia dell’ex premier. Insomma, secondo la parlamentare peligna, ormai di casa ad Arcore, il bel Nazi andava difeso a tutti i costi.

Febbo e Sospiri

Febbo e Sospiri

Ma per effetto di questa decisione, sarebbero pronti a partire, destinazione Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, i consiglieri regionali Mauro Febbo (che però ieri ha partecipato alla riunione azzurra di Francavilla), Emilio Iampieri, Lorenzo Sospiri e il senatore Fabrizio Di Stefano. (E forse, se l’avesse saputo, chissà se Berlusconi sarebbe rimasto della stessa idea).

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

La conferma di Pagano significa molte cose, ma significa soprattutto che per loro non c’è più spazio. Ora il coordinatore esce rafforzato e se finora era stato zitto e all’angolo, col fiato sospeso, in attesa che l’onda del commissariamento arrivasse anche in Abruzzo, adesso è pronto a rialzare la testa e a farla pagare a tutti i suoi nemici. Ma significa anche che la partita per le prossime politiche è definitivamente persa: se Pagano resta in sella, il seggio di Pescara-Chieti se lo mette in tasca lui.

Emilio Iampieri

Emilio Iampieri

E le ambizioni di Sospiri (che forse però tutto sommato preferirebbe giocarsi la candidatura a sindaco di Pescara) e Febbo, e la ricandidatura di Di Stefano se ne andranno a farsi benedire. E molto in bilico c’è pure il seggio di Antonio Razzi.

Fabrizio Di Stefano

Fabrizio Di Stefano

Lo sbarco in massa dentro Fratelli d’Italia determinerà una profonda spaccatura nel centrodestra e una guerra fratricida alle prossime politiche con un probabile ribaltamento dei rapporti di forza all’interno dello schieramento: come portafoglio di voti tra Di Stefano e Pagano non c’è partita, e la stella di Pagano come quella di Forza Italia sono in netto declino. Alla Regione, già nei prossimi giorni, potrebbe nascere il nuovo gruppo.




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