·Giuliante, viceré della Lega·

E ieri è la seconda. La seconda volta che Gianfranco Giuliante, presidente della Tua, partecipa a una riunione di maggioranza del controdestra abruzzese. La settimana scorsa insieme a Luigi D’Eramo e ieri, a sorpresa ma non tanto, da solo.

Sul tavolo di piazza Unione le nomine ancora in sospeso: dal Corecom ai Consorzi di bonifica. Con lui c’erano Nazario Pagano (Forza Italia), Etel Sigismondi e Guerino Testa  (Fratelli d’Italia). 

Gianfranco Giuliante

Strano? Di strano c’è molto perché Giuliante, che è stato responsabile della Lega a Pescara e Montesilvano fino alla primavera scorsa (si devono a lui tutti gli acquisti e la formazione delle liste), da quando si è insediato alla Tua ha dovuto lasciare gli incarichi di partito. Per volere dell’ex coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma, da un paio di mesi defenestrato dall’Abruzzo grazie alla spallata che gli ha dato D’Eramo. Bellachioma aveva all’improvviso, imposto una regola: chi fa politica non può gestire il partito, e così Giuliante era stato costretto a scegliere tra la Tua e il partito, scegliendo la Tua.

Ora a quanto pare torna sulla cresta dell’onda, grazie a un rapporto saldissimo col parlamentare Luigi D’Eramo, che di lui si fida ciecamente. E così, ormai è chiaro, seppellito Bellachioma, resuscita Giuliante. Che dovrebbe assumere l’incarico che era di D’Eramo, quello di responsabile degli enti locali della Lega: la sua partecipazione alle due riunioni di maggioranza dimostrano che si è aperta la nuova fase del Carroccio, la nuova era post-Bellachioma, come la chiamano gli stessi leghisti.

Da sinistra. Giuliante, Bellachioma, Di Stefano e D’Eramo. Altri tempi

Ma in pentola bolle anche dell’altro. Ieri nel gruppo consigliare leghista si rincorrevano boatos che parlano di un nuovo commissariamento in una delle tre province abruzzesi: esclusa L’Aquila, che è gestita direttamente da D’Eramo, è probabile che sia proprio Teramo a doversi aspettare la scure del partito. Qui infatti continua a imperversare Giuseppe Bellachioma, ed è proprio qui che Gianfranco Giuliante potrebbe arrivare come commissario. Per completare il redde rationem. Questione di giorni. 

Luigi D’Eramo

Insomma, alla fine della fiera, il presidente della Tua tornerebbe ben saldo in sella alla Lega, con tre incarichi pesanti.

ps: Alla faccia di Bellachioma, che se l’era voluto togliere di mezzo, nonostante a lui, Giuliante, dovesse gran parte del successo ottenuto a Pescara e a Montesilvano. Le vendette.




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