·Gatti chiari alla Regione·

Con lui assessore ne fa contenti tre. La manfrina delle dimissioni degli assessori regionali serve proprio a questo: a impalmare Andrea Gerosolimo, new entry in quota Abruzzo civico, grazie a una giravolta di deleghe che manco a una partita di chemin de fer. E gira che ti rigira, alla fine qualcuno resterà in piedi: un assessore esce e si dovrà consolare col posto da sottosegretario, acrobazia politica uguale a zero. Luciano D’Alfonso lo annuncerà stamattina in conferenza stampa, con la solita esibizione di muscoli e di orgoglio.

D'Alfonso & Gerosolimo

D’Alfonso & Gerosolimo

Ma c’è poco da essere orgogliosi. Con la poltrona a Gerosolimo la giunta di centrosinistra diventa ancor meno di sinistra e ancor più di destra. Non bastavano l’encomio alla dirigente Rosso antico Carla Mannetti, simpatizzante di Casa Pound, cooptata nel coordinamento della presidenza pur di non farle perdere la poltrona; né l’incarico nuovo di zecca di segretario generale per l’ex presidente della Fira Rocco Micucci, in quota Fabrizio Di Stefano; né la marea di altri incarichi ampiamente remunerati nelle partecipate della Regione a cognati amici e parenti di politici di destra o la poltrona accuratamente conservata ai manager delle Asl.

Gero & Gatti

Gero & Gatti

Adesso Gerosolimo. Ex Forza Italia, poi consigliere in quota Udc, la moglie Marianna Scoccia assessore esterno alla cultura nella ex giunta provinciale dell’Aquila a guida Del Corvo sempre in quota Di Stefano. Lei almeno si dimise quando il marito si candidò con D’Alfonso. Ma i lupi perdono il pelo e non gli amici. Non è una novità che dietro di lui ci sia l’ex assessore regionale teramano Paolo Gatti. Amici per la pelle: lo dice lo stesso Gatti in un’intervista.

<Con Andrea c’è un ottimo rapporto umano: non passiamo due giorni senza sentirci. Ovviamente parliamo anche di politica e mi interessa il rapporto in prospettiva>. Eccola la prospettiva: la delega al Lavoro da Marinella Sclocco passa di mano e finisce in tasca a Gerosolimo, e quindi al suo amico Gatti, che l’ha gestita in epoca Chiodi. La continuità d’altronde sta a cuore anche a D’Alfonso (vedi Micucci alla Fira).

Basta? No. Un altro che sta dietro Gerosolimo e al ribelle Pd Luciano Monticelli è il parlamentare Pd Tommaso Ginoble. Di lui si dice che sia stato il regista della crisi e che ora gioisca della delega nuova fiammante che tocca al suo amico Gero.

Tommaso Ginoble

Tommaso Ginoble

Lui con D’Alfonso è sempre stato ai ferri corti, dai tempi dello scontro alle primarie per la segreteria regionale Pd. Ora sembra che con Gerosolimo speri di strappare una nuova candidatura al Parlamento che il governatore invece manco con le cannonate gli avrebbe dato.

Ecco, questa è la storia delle dimissioni pilotate di ieri mattina. Uno schiaffo agli elettori, tutti quanti. Ma a quelli di centrosinistra brucia molto di più.




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