·Fuga da Alcatraz·

Fuga da Alcatraz. Scappano tutti dalla Regione by Luciano D’Alfonso. Colpa del superlavoro o, come dicono vecchi e nuovi dipendenti, delle maniere spicce e poco gentili del governatore, oppure chi lo sa. Fatto sta che dopo le dimissioni di Vittorio Di Biase che nel marzo scorso ha dato l’addio al ruolo di capo del dipartimento Opere pubbliche, governo del territorio e politiche ambientali, qualche giorno fa ha sbattuto la porta anche Carmine Cipollone, capo dipartimento del settore Bilancio e Risorse Umane.

La locandina del film

La locandina del film

Senza contare che un mese fa sono circolate voci, mai smentite, sulle dimissioni del magnifico rettore Luciano D’Amico dalla presidenza di Tua a causa dei contrasti con le Organizzazioni sindacali. Uno schiaffo.

Ma l’addio che brucia di più e’ quello più recente, di Gabriele Gravina da commissario liquidatore del Consorzio industriale Pescara-Chieti, pare in seguito a contenziosi emersi nell’ultimo periodo. E non basta. A distanza di poche ore ha annunciato le dimissioni anche il direttore generale della Saga Piero Righi. Piero Righi ha lasciato le redini della società di gestione dell’aeroporto d’Abruzzo dopo cinque anni di operato.

Cinque arrivederci e grazie in poco tempo, una emorragia. E non c’è nessuna traccia neppure delle tanto sbandierate e prestigiose new entry annunciate o fatte filtrare nei primissimi mesi di mandato: l’ex ministro Barca, o l’ex vice segretario della Regione Lombardia Turturiello, ma anche il responsabile affari Comunitari Conferenza delle Regioni Andrea Ciaffi o Giovanni Farinella, ex Kpmg, società di revisione dei bilanci. Nessun vip della burocrazia, Dalfy per ora si dovrà accontentare dei fedelissimi Grippo, D’alessandro e Ruffini.

Che il saluto di Gravina sia quello che brucia di più, si capisce dal fatto che il sottosegretario Camillo D’Alessandro si sia affrettato a metterci una pezza subito, fornendo una giustificazione per conto terzi: “Esprimiamo gratitudine a Gravina per il lavoro fatto. Sottoponiamo chiunque collabori con noi a ritmi intensi, frenetici, perché ci consideriamo in guerra ed i problemi sono nostri nemici”. Insomma, secondo il sottosegretario, Gravina e’ stanco e un po’ scansafatiche e non regge il ritmo dei nembokid della Regione. In effetti, prima del comunicato di D’Alessandro, era bello crederci.




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