·Disabili e mazziati·

Forse non c’è niente di più odioso, proprio no. Venticinque ragazzi disabili lasciati senza soldi dalla Regione Abruzzo. Hanno lavorato per un anno svolgendo tirocini formativi in associazioni e cooperative sociali di Pescara e Montesilvano senza percepire nulla, a causa di problemi burocratici. Almeno così gli è stato detto. Il progetto Habilmente, finanziato dall’Unione europea, era organizzato e coordinato dall’assessorato alle Politiche sociali della Regione Abruzzo.

Una protesta dei disabili

Una protesta dei disabili

Incontri, riunioni, assemblee con i dirigenti e i tirocinanti: niente, alla fine nulla di fatto. Dalla Regione solo no, non potrà essere rispettata la scadenza del 31 dicembre e questo significa che i ragazzi hanno perso tutto, anche la speranza. Sono affetti da minoranze psichiche o sensoriali, racconta Claudio Ferrante di Carrozzine determinate, da disabilità fisica e intellettiva e aspettavano da tempo quei 2.400 euro a testa che si erano guadagnati impegnandosi per più di un anno.

<E a questo si aggiunge la beffa – spiega Ferrante – perché 60 mila euro giacenti presso la Regione Abruzzo dovranno essere restituiti a chi ha finanziato il progetto, cioè la Comunità europea>.

In tutto questo la Regione ha una grandissima responsabilità, aggiunge Ferrante:

<Perché in tutti questi anni i ragazzi disabili che hanno cercato giustizia non hanno mai avuto ascolto ed oggi vedono calpestati i propri diritti e la propria dignità>.

Claudio Ferrante

Claudio Ferrante

Per questo oggi protesteranno davanti alla sede della Regione Abruzzo in viale Bovio a Pescara a partire dalle 10. Chiederanno le dimissioni dell’assessore Marinella Sclocco.




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