·Forte e gentile·

#kubo (Regia: Travis Knight. Con: Rooney Mara, Charlize Theron, Matthew McConaughey, Ralph Fiennes. Genere: Animazione)

kubo
Al di là delle apparenze, vi assicuro, è un film per adulti: non qualsiasi, ma appassionati del mondo, della cultura, del clima del Giappone, sebbene gli autori siano statunitensi: l’Oriente più poetico ed etereo, più artistico e nitidamente disegnato, visto con gli occhi degli occidentali. Tanto è vero che dopo i primi venti minuti, silenziosi e avvolti da un’aura misteriosa e a tratti “gotica”, moltissimi genitori poco accorti sono stati costretti a sloggiare dal cinema, perché le immagini e la storia non erano di gradimento del popolo dei millennials, accorso in massa, forse attratto dalla locandina o dal bollino “animazione”. In un contesto estetico di altissima qualità (la produzione Laika ha superato se stessa), i temi trattati nella narrazione della storia di Kubo (un bambino eroico ed insieme delicato, sin da piccolissimo privato di un occhio, ma forse per questo più capace di intuito e poteri magici di imprevedibile potenza) sono densi ed importanti, intrecciati e distinguibili solo da un’attenta visione. Innanzitutto, la forza intrinseca del ricordo. La memoria rende immortali: è ciò che realmente supera la morte del corpo. Il culto dei defunti, al di là dei riti e delle religioni, trova la propria sostanza del ricordo, capace di fare rivivere le persone perdute nel corso degli anni. Questo trasforma le vite delle persone legate da affetti veri in infinite spirali, come di DNA: la memoria dei morti fa diventare più forte chi è vivo (mi ha ricordato La casa degli spiriti, di Isabel Allende, pure ambientato in una parte molto diversa del mondo). Essere capaci di elaborare il lutto della perdita è un aspetto dell’altro tema affrontato dal film: accettare il dolore e l’imperfezione come parte integrante della vita sulla terra. A chi è umano e fallace si contrappone la perfezione fredda della famiglia “lunare” della madre di Kubo. Una perfezione finta, tanto da essere rappresentata da maschere bianche, quelle della tradizione giapponese. Che su quelle due donne nere e sottili, dotate di potente magia orientata al male, fanno quasi paura. La perfezione senza umanità è tagliente e cattiva, tanto che i due personaggi postivi sono un macaco giapponese ed un buffo samurai che ha le sembianze di un enorme scarafaggio. Rappresentano la famiglia e gli affetti più profondi di Kubo: lo si comprende bene in una scena dove insieme mangiano il pesce crudo. Il protagonista è felice semplicemente perché sente il calore di condividere quel momento semplice con questi singolari compagni di viaggio, che si occupano di lui “come” un figlio. La frase più bella è una di amore, che dice il padre alla madre di Kubo. Si sono incontrati e subito amati, anche se provengono da mondi diversi e tutto va contro di loro: “sei ciò che cerco, lo sei da sempre”. Infatti vincono, anche contro la morte e la superano, e da loro due nasce Kubo, una creatura magica ma insieme molto umana. Forte e gentile.




Articoli correlati

  • West Virginia come Bussi28 Marzo 2020 West Virginia come Bussi #CattiveAcque (Regia: Todd Haynes. Con: Mark Ruffalo, Anne Hathaway, Tim Robbins, Bill Camp, Victor Garber, Mare Winningham, William Jackson Harper, Bill Pullman, Louisa Krause, Kevin […]
  • Quanto è bella giovinezza2 Marzo 2020 Quanto è bella giovinezza #GliAnniPiuBelli (Regia: Gabriele Muccino. Con: Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Nicoletta Romanoff, Emma Marrone, Francesco Centorame, […]
  • Kramer contro Kramer23 Febbraio 2020 Kramer contro Kramer #StoriaDiUnMatrimonio (Regia: Noah Baumbach. Con: Scarlett Johansson, Adam Driver, Laura Dern, Alan Alda, Ray Liotta, Merritt Wever, Julie Hagerty, Mark O'Brien, Mickey Sumner, Kyle […]
  • Il ritorno di Aldo, Giovanni e Giacomo16 Febbraio 2020 Il ritorno di Aldo, Giovanni e Giacomo #OdioLEstate (Regia: Massimo Venier. Con: Aldo, Giovanni, Giacomo, Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Maria Di Biase, Massimo Ranieri, Davide Calgaro, Ilary Marzo, Michele Placido, Sabrina […]