·Fondi europei, l’Abruzzo a zero·

La pillola va giù, anzi va a picco. Una pillola amarissima per l’Abruzzo, secondo l’inserto Affari &Finanza di Repubblica, che colloca la Regione a guida Luciano D’Alfonso a fondo classifica tra le regioni per l’utilizzo dei fondi strutturali europei con il 2 per cento nell’utilizzo del Fondo sociale europeo (Fse). Ma non finisce qui: l’Abruzzo è in ritardo anche per il fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). 

E’ allarmato il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo: 

“L’Abruzzo rimedia l’ennesima brutta figura a livello nazionale e conferma tutte le mie preoccupazioni sollevate da tempo. I dati che emergono dall’ultimo report pubblicato dalla Commissione Europea, e riportati dal quotidiano nazionale di Finanza, sono allarmanti e gravi. Da tempo ho segnalato come questo Governo regionale sulle politiche dei fondi europei è stato, sin dall’inizio della legislatura, troppo superficiale, confusionaria e poco lungimirante. L’inchiesta pubblicata dal quotidiano – continua Febbo – vede un Abruzzo non solo in ritardo ma anche e soprattutto in forte affanno nello spendere risorse fondamentali per la nostra economia, i nostri Comuni e i nostri giovani. Tant’è che assistiamo oggi al tentativo del vice Presidente Lolli di arrampicarsi sugli specchi nel pubblicare bandi, che sarebbero dovuti uscire da tempo, pensando di recuperare quattro anni di completo immobilismo. Oggi è ancora più palese come in Regione sia mancata completamente una programmazione seria dei Fondi Europei, basta ricordare la fuga del Direttore Generale Cristina Geradis, del responsabile dell’Autorità di Gestione dei Fondi europei Giuseppe Savini, del Direttore di Compartimento Di Rino e di tutti gli altri che sono stati cambiati più volte e sono di nuovo in scadenza tra qualche mese. Una completa mancanza di coordinamento e pianificazione mai registrata nella storia della Regione Abruzzo. La confusione di questo Governo regionale – conclude Febbo – è talmente eclatante da registrare un risultato pessimo a livello nazionale ed europeo. Siamo di fronte alla sconfitta su tutti i fronti dalla politica messa in campo da D’Alfonso e dal suo ‘fidato’ Direttore Generale Rivera, sui cui ‘titoli’ nel curriculum si è già espresso un tribunale, e ribadisco come alla luce di questi pessimi dati dovrebbero solo rassegnare le dimissioni”.

Mauro Febbo

Vincenzo Rivera

Per il direttore generale Vincenzo Rivera però tutto sarebbe cambiato col suo arrivo: 

“In verità sono stati compiuti nell’ultimo anno, perché è questo l’arco temporale di cui rispondo personalmente, – spiega il direttore generale –  giganteschi sforzi non rappresentati nelle tabelle dell’inserto Affari&Finanza del quotidiano La Repubblica. Tali dati, infatti, sono fermi al monitoraggio dello scorso gennaio, poiché il sistema di rilevazione consente l’aggiornamento a scadenze prefissate. La prossima è prevista per il 31 luglio e mostrerà l’avanzamento già effettuato e certificato mediante domande di pagamento formalizzate e già rimborsate”.

ps: basta aspettare. Il 31 luglio è vicino.




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