·Fermi tutti, arriva Renzi·

Mettiamoci il cuore in pace: della Regione Abruzzo non si occuperà più nessuno fino al 4 dicembre, giorno del referendum. E una prova se n’è avuta ieri pomeriggio: il premier Matteo Renzi sarà di nuovo in Abruzzo per la campagna a favore del “Sì” il 10 novembre prossimo e tutto lo staff del presidente Luciano D’Alfonso è stato mobilitato per mettere in campo di tutto di più. La manifestazione si terrà al Palazzetto dello sport di Pescara e sono previsti interventi, comparse, intermezzi e grandi sponsor, sulla falsariga dell’incontro con Luca Lotti ma il governatore, c’è da crederci, farà lo stravedere. Intanto si raccolgono fondi per la campagna referendaria e gli imprenditori saranno i più tartassati: alla cena all’Alcyone con Lotti i circa cento invitati hanno pagato 100 euro a testa, e i soldi sono finiti tutti nelle tasche del Pd.

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E’ la pronta risposta a Massimo D’Alema, che ieri è venuto in Abruzzo, prima all’Aquila e poi a Pescara, per sostenere il No alla riforma costituzionale, e in tutte e due le città ha radunato centinaia di persone. Sale pienissime, applausi, grandissimo seguito: moltissimi i politici di ogni estrazione e non solo del Pd, accorsi anche per capire se D’Alema avrebbe annunciato ciò che in molti si aspettano, un nuovo partito alternativo a quello di Renzi. Ma così non è stato: per ora la parola d’ordine è vincere il referendum. Nella sala Favetta di Pescara si aggirava anche un fedelissimo di Luciano D’Alfonso come Moreno Di Pietrantonio, sorpreso a scattare fotografie, ma forse la sua era una mission da 007: prendere nota dei presenti, fotografare, valutare il troppo pieno, riferire. Sotto, ad accogliere D’Alema, avvistato anche l’assessore regionale Donato Di Matteo, da qualche mese in rotta di collisione con Dalfy.

Di Pietrantonio (di spalle) da D'Alema

Di Pietrantonio (di spalle) da D’Alema

E si deve essere rotta la sveglia al governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso. Oppure non funziona più come prima: fatto sta che questa mattina lui sarà all’Aquila, secondo ciò che scrive nell’agenda degli appuntamenti, “appena nelle condizioni di tempo”, che è una locuzione che usa spesso anzi spessissimo ma solo per gli appuntamenti di fine giornata e per mettere le mani avanti quando sa che in quel posto alla fine non ci andrà o non riuscirà ad andarci perchè gli impegni si sovrappongono.

D'Alema con Pina Fasciano

D’Alema con Pina Fasciani

Non era mai capitato invece che una locuzione simile venisse usata col primo appuntamento della giornata, soprattutto se si tratta di una Giunta regionale, con argomenti top secret alla quale i rivoltosi Andrea Gerosolimo e Donato Di Matteo (quasi) sicuramente non parteciperanno. Il fatto è che prima della Giunta lui avrà da sbrigare impegni importanti, che non sono nell’agenda pubblica, come continuare il pressing al quale sta sottoponendo da una settimana i tre ribelli Gero, Di Matteo e Mario Olivieri per tentare di dividerli per poterli poi ricondurre a sé (pressing al quale i tre, almeno fino a questo momento stanno tenacemente resistendo).

ps: questo per dire che lavoro, emergenze sanitarie, fondi europei possono aspettare: c’è il referendum e viene Renzi, tutto il resto viene dopo. Se siamo fortunati.





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