·Farmaci a casa, ma non per tutti·

La medicina sotto casa: con una rete di 469 farmacie territoriali sarà possibile a partire dal 2017 distribuire quei medicinali che finora gli utenti potevano reperire solo nelle farmacie ospedaliere. L’Abruzzo era l’unica regione italiana a non aver ancora raggiunto un’intesa di questo tipo: profondissimo sud.

Silvio Paolucci

Silvio Paolucci

Ma ora a quanto pare, grazie all’accordo sottoscritto dall’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, Federfarma e Assofarm, si dovrebbe cambiare registro. A ciò  si aggiunge il servizio di ‘FarmaCup’, grazie al quale il servizio di prenotazione al Cup potrà essere effettuato dalle stesse farmacie, e anche qui stiamo colmando decenni di ritardo.
Gli aspetti principali dell’accordo sono stati illustrati ieri mattina a Pescara da Paolucci, dal direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Alfonso Mascitelli e dal presidente di Federfarma Abruzzo Giancarlo Visini. Per Paolucci si tratta di una

“vera e propria rivoluzione, uno degli atti più importanti dell’intera legislatura, il primo dopo l’uscita dal commissariamento della sanità”, un provvedimento che ha tra i vantaggi principali il “miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.

In Abruzzo, secondo i dati riferiti al 2015, sono attive 469 farmacie, di cui 190 urbane (il 41 per cento del totale) e 279 farmacie rurali (pari al 59 per cento).

ps 1: in Abruzzo, però, c’è anche un concorso per l’assegnazione di 97 nuove sedi farmaceutiche previste dal governo Monti, fermo da anni per tutelare le lobby dei farmacisti. Se riuscissimo a sbloccarlo, magari entro il 2017, faremmo un bel passo avanti. E ci salveremmo la faccia.

ps2: in fila in farmacia: al banco c’è un signore, manco tanto anziano. Parla fitto con la farmacista. Il solito farmaco, un prezzo nuovo. Come mai, chiede. “E’ aumentato il ticket, non dipende da noi, dipende dalla Regione”. Conciliaboli, trattative, non ci sono sconti per quel signore. Va bene, grazie lo stesso. Se ne va, a capo chino, senza niente in mano. Non rinuncia a un vestito a una cena al ristorante a un cinema, quel signore. Rinuncia a un farmaco, rinuncia a curarsi. Per questo non c’è 2017 che tenga, per questo c’è solo una profonda, profondissima vergogna.




Articoli correlati

  • La pillola amara15 Settembre 2016 La pillola amara I soldi sono finiti, la cassa e' a secco. Neppure un euro per comprare le medicine, le siringhe, le garze, niente di niente. Bloccati gli interventi chirurgici ma anche le attività […]
  • Farmacie beta-bloccate27 Maggio 2016 Farmacie beta-bloccate Un braccio di ferro. A spese della legalità e di centinaia di giovani in attesa di lavoro. Andrea Gerosolimo da una parte, Silvio Paolucci dall’altra. In mezzo l’assegnazione di 85 sedi […]
  • Farmacisti, concorso fantasma12 Ottobre 2015 Farmacisti, concorso fantasma Bloccato da due anni e mezzo. E duemila giovani farmacisti che aspettano una risposta e un'occasione di lavoro. E' un altro mistero della Regione Abruzzo, che ha protagonisti dirigenti che […]
  • Condonovirus, transazioni per 162 milioni di euro16 Maggio 2020 Condonovirus, transazioni per 162 milioni di euro Un condonovirus in grande stile: ammontano a 162 milioni di euro le richieste di transazione arrivate alla Regione Abruzzo, anche da parte degli imprenditori della sanità privata, grazie […]