·Falsa partenza per Di Stefano·

Non ce l’ha fatta a vincere al primo turno il candidato della Lega Fabrizio Di Stefano e il nuovo sindaco di Chieti uscirà dal ballottaggio del 4 ottobre prossimo: l’ex parlamentare di An e Forza Italia che si ferma al 38 per cento se la vedrà col candidato del centrosinistra Diego Ferrara, che ha preso il 21,7 per cento. Al terzo posto si ferma Bruno Di Iorio, col 20,4 per cento: il consigliere regionale Mauro Febbo, ex amico e ora nemico giurato di Di Stefano, che per sostenere Di Iorio si era dimesso da Forza Italia, incassando gli strali del coordinatore del Carroccio Luigi D’Eramo che fino a due giorni fa ne chiedeva le dimissioni, avrà la (magra) consolazione di aver ritardato la vittoria del candidato leghista.

Insomma, per Di Stefano si prepara una strada in salita e il suo risultato deludente non è per niente inaspettato. Ai sondaggi di qualche giorno fa che lo davano vincente al primo turno con oltre il 50 per cento dei voti, non ci aveva creduto nessuno. Lui, entrato nella Lega da poco, è sempre stato visto come un corpo estraneo dal Carroccio teatino che lo considerava lo straniero (lui è di Tollo) e l’ultimo arrivato. Le denunce e le proteste per la sua candidatura erano arrivate fino a Salvini ma il patto siglato al momento del suo ingresso nella Lega non poteva essere disatteso, e così è stato lanciato in pista. Il risultato rivela il tradimento nell’urna: le sue liste hanno preso il 45 per cento, lui si è fermato al 38.

Le difficoltà erano enormi, e poi ci si è messo pure Febbo che, nonostante la coalizione un po’ raccogliticcia (insieme a lui, di Forza Italia, a sostenere Di Iorio c’era persino Italia viva col suo massimo esponente nell’area di Chieti cioè il parlamentare ex Pd e fedele amico di Luciano D’Alfonso, Camillo D’Alessandro), ha impegnato tutte le sue energie per tagliare le gambe a Di Stefano. Tra poco si vedrà se la mission dell’assessore regionale era solitaria o condivisa da tutto il centrodestra: si vedrà ora che dovrà tornare alla Regione (verrà riammesso in giunta?), si vedrà ma tanti sono pronti a scommettere che sì, tornerà e pure con gli applausi: in fondo anche il presidente della Regione Marco Marsilio non è che abbia mai visto Di Stefano di buon occhio, dato che nel 2018 fino alla fine, cioè fino a quando Giorgia Meloni non tirò fuori il suo nome dal cilindro, il farmacista di Tollo aveva combattuto la sua battaglia per farsi candidare a presidente.

Quindi è molto facile che al ballottaggio il candidato di Febbo, Bruno Di Iorio appoggi Ferrara, e che magari il giovane Paolo De Cesare scelga Di Stefano, in cambio forse della poltrona da vicesindaco.

In ogni caso il candidato della Lega si giocherà la sua battaglia più difficile: non può permettersi di perderla, significherebbe la fine della sua carriera politica, ma l’ambiente gli è chiaramente ostile. 

Gli altri risultati.

Ad Avezzano torna in pista l’ex sindaco Gianni Di Pangrazio a capo di otto liste civiche che sol suo 32,9 per cento sfiderà il leghista Tiziano Genovesi (21,9%). A Castel di Sangro stravince il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso con l’83,6 per cento. Mentre a Guardiagrele, molto aiutato dalla divisione del centrosinistra, vince Donatello Di Prinzio, civico di centrodestra. A Montorio il sindaco è Fabio Altitonante, consigliere regionale di Forza Italia in Lombardia. 

Ma gli occhi di tutti il 4 ottobre saranno puntati su Chieti e Avezzano. E Salvini, nonostante le difficoltà, non può permettersi di perdere in nessuna delle due piazze: ad Avezzano spuntarla su Di Pangrazio sembra veramente impossibile, a Chieti la vittoria è più a portata di mano ma non va sottovalutato Mauro Febbo, lo sponsor col coltello tra i denti.




Articoli correlati

  • Lega, la rabbia degli esclusi21 Novembre 2018 Lega, la rabbia degli esclusi Bellachioma furibondo contro il fuoco amico. Non è vero che lui fa epurazioni via WhatsApp, non è vero che è stato commissariato (eppure dopo quella frase, “Toccate Salvini e vi veniamo a […]
  • 20 Novembre 2018 Leghisti contro il “generale” Bellachioma Basta espulsioni via WhatsApp, basta veti, basta chiusure: e adesso al centrodestra in ansia da prestazione ci mancava pure la spaccatura della Lega. E’ un vero e proprio ultimatum quello […]
  • Di Maio & Salvini, sondaggi d’oro5 Settembre 2018 Di Maio & Salvini, sondaggi d’oro Fioccano i sondaggi. Su base nazionale ma utili a capire quale potrà essere il quadro in Abruzzo alle prossime elezioni regionali.  Secondo le ultime rilevazioni di Swg per La7, se si […]
  • Di Primio torna col Cavaliere15 Luglio 2017 Di Primio torna col Cavaliere Tornare all’ovile. Ora che Berlusconi ha recuperato smalto e che per il centrodestra c'è aria di vittoria, è una tentazione forte, anzi fortissima. Così il sindaco di Chieti Umberto Di […]