·Rottamati due ospedali·

E l’11 novembre l’Abruzzo saprà se uscirà dal commissariamento oppure no, come sbandierato a destra e a manca dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso e dall’assessore Silvio Paolucci. Ma in un anno e quasi mezzo di lavoro il nuovo piano sanitario mandato al ministero e compulsato per tutta l’estate dall’assessore non è ancora completo.

Silvio Paolucci e Luciano D'Alfonso

Silvio Paolucci e Luciano D’Alfonso

Azienda unica a parte, manca un tassello importante, manca la rete ospedaliera. E non perché l’assessore non abbia ancora le idee chiare su quali e quanti ospedali (insomma, più sì che no) ci saranno in Abruzzo, ma perché appena uscirà nero su bianco la ripartizione per aree geografiche, scoppierà la nuova Intifada abruzzese. Gli aquilani sono già col coltello tra i denti, tanto per dirne una. E quindi meglio starsi zitti, e prendere tempo. Perchè il punto è proprio questo: il documento di Paolucci rinvia a un altro documento. Per il momento il piano prevede quattro ospedali di primo livello, e rinuncia incredibilmente a due ospedali di secondo livello (che sono di standard sanitari superiori), tra l’altro contemplati dal decreto Lorenzin. E non è chiaro il motivo. Però Paolucci intende portare all’interno degli ospedali di primo livello alcune specializzazioni di quelli di classe superiore. Il piano dice così:

<La Regione intende sviluppare una rete di ospedali di primo livello per garantire anche discipline di ospedali di secondo livello attraverso l’identificazione di 4 presidi che costituiranno i Dea di primo livello>.

A parte l’italiano, che è ingarbugliato e infelice, il piano poi spiega che in Abruzzo ci saranno due Dea di secondo livello, cioè due dipartimenti di emergenza-urgenza, con cui la Regione intende <offrire alle persone con bisogni di cure urgenti un servizio qualificato il più vicino possibile al domicilio>.

La Lorenzin con Paolucci

La Lorenzin con Paolucci

Lì dove saranno tagliati i Pronto soccorso, saranno realizzate le Urgency room, che sono delle alternative al pronto soccorso nate in America per fornire assistenza sanitaria tipica dell’emergenza ma in un tempo minore.

Un altro aspetto, tra l’altro prevedibile, è il costo delle prestazioni dei privati: nella tabella dei costi operativi, è l’unica voce che registra un incremento. Grazie ai quindici milioni di euro e rotti dati alle cliniche a giugno scorso per il 2014 e per il 2015. Gli altri costi, tutti stabili, costanti o in decremento. E insomma, da qualche parte bisogna pur sforare.

Il ministroLorenzin: ha fornito assicurazioni sull'uscita dal commissariamento

La Lorenzin ha fornito assicurazioni sulla fine del  commissariamento

E poi c’è il nucleo di valutazione, una specie di cabina di regia che dovrà controllare i progetti di investimento sanitari. Affollatissimo, il nucleo: ne faranno parte il direttore del dipartimento per la salute e il welfare, il direttore generale dell’Agenzia sanitaria, il direttore generale dell’azienda unica, il dirigente del servizio programmazione economica-finanziaria. Ma lo scoglio a questo punto non sembra più neppure il ministero: Paolucci dice che l’uscita dal commissariamento è cosa fatta, e va bene. Lo scoglio sono i consiglieri di maggioranza, e manco tanto quelli di opposizione. Gli ospedali di Giulianova, Ortona e Sulmona saranno trasformati in ospedali di comunità, L’Aquila perderà peso a scapito del polo ospedaliero Sulmona-Popoli-Castel di Sangro. Insomma, a questo punto in Consiglio regionale bisognerà farsi bene i conti.




Articoli correlati

  • Sanità, ecco il decretoLuglio 26, 2016 Sanità, ecco il decreto Pubblicato il decreto n.79 con cui il commissario Luciano D’Alfonso ha approvato il piano di riordino della sanità, compresa la nuova rete ospedaliera. Decreto preparato già venerdì scorso […]
  • La sanità dei desideriOttobre 24, 2015 La sanità dei desideri E' arrivato al ministero della Salute il nuovo piano di riqualificazione del servizio sanitario d'Abruzzo. Atteso a luglio, anticipato a settembre e formalizzato soltanto ora, alla vigilia […]
  • I conti pazzi della sanitàMarzo 21, 2016 I conti pazzi della sanità Avevano di fronte due strade: tagliare il budget e restituire un po' di soldi ai cittadini; oppure lasciarlo così. Hanno scelto di lasciarlo così. Col decreto numero 10 sul riordino della […]
  • Matti da legareDicembre 9, 2015 Matti da legare Un'altra storia di sprechi, di spese senza controllo, di tagli che non si fanno, di pazienti trattati a pesci in faccia. I pazienti psichiatrici, in questo caso. Perchè a Pescara, se hai […]