·E Manola vola vola·

E niente, eccoli qua: foto di gruppo del nuovo cda dell’istituto zooprofilattico con Luciano D’Alfonso e Silvio Paolucci. Il governatore sorridente e rassicurante, un po’ ingrugnita Manola Di Pasquale e ci mancherebbe pure. Insediata a dispetto di tutto. Contenta Manola non è: da avvocato sa che rischia parecchio, anche perchè è stata lei a firmare in autocertificazione che non sussistono cause di incompatibilità tra il suo l’incarico all’Istituto zooprofilattico e quello di consigliere comunale. E ad allegare un curriculum che parla da solo: esperienza e professionalità in questo campo se le sogna.

Il nuovo cda dell'Istituto zooprofilattico

Il nuovo cda dell’Istituto zooprofilattico

Ma che fa, la Regione se ne infischia. E non è la prima volta che tenta di forzare la mano insediando persone incompatibili. Accadde pure a Sviluppo Italia con Claudio Ruffini che poi saggiamente rinunciò.

Nel cda sono stati nominati Nicola D’Alterio, designato dal ministero della Salute, Giampaolo Colavita, dalla Regione Molise, e naturalmente Manola Di Pasquale, ex candidata sindaco sconfitta (e quindi da risarcire), al Comune di Teramo. Farà il presidente, annuncia il comunicato della Regione. Della serie, me ne strainfischio.

La dichiarazione della Di Pasquale

La dichiarazione della Di Pasquale

Lei, su Facebook, si è difesa così:

Il mio non è un incarico gestionale e quindi non c’è nessuna incompatibilità, in quanto il cda è “organo di indirizzo”. Ma come le ha cantato per le rime ieri mattina Christian Francia dal Fatto teramano, la legge aggiunge che sono esclusi anche “gli incarichi di altro organo di indirizzo delle attività dell’ente”. Indirizzo, quindi. E qui finisce la storia.

D’altronde, un po’ a me un po’ a te e un po’ soprattutto al centrodestra: è questa la logica della Regione by Luciano D’Alfonso. Solo qualche giorno fa sono state fatte le nomine al Corecom: alla presidenza sarà confermato Filippo Lucci, nominato ai tempi di Gianni Chiodi, e insieme a lui sono stati insediati il marsicano Ottaviano Gentile ex proprietario di Tele Sirio (e su You tube potete apprezzare un video che lo ritrae con Salvatore Marino maschio 100%) ma soprattutto in quota dei Dipangrazio’s brother, e per finire la giornalista Michela Ridolfi di Roseto.

Filippo Lucci

Filippo Lucci

Ma nelle nomine recenti nei Consorzi e affini, troviamo un lungo elenco di fedeli e fedelissimi, (leggi qui) amiche e amici sempre presenti a convegni e comizi spesso in prima fila. C’è di tutto. Impera la logica del risarcimento: per l’amico Antonio Sutti nominato commissario al consorzio Pescara-Chieti come per  Barbara D’Angelosante al consorzio di bonifica centro, moglie di Roberto De Camillis, candidato alle scorse regionali con una lista di appoggio a D’Alfonso, e tanti altri ancora. Niente meriti, siamo militanti: avanti, c’è posto.




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