·Auto-premiata ditta·

Premiati per lavorare. Premiati a più non posso. Molto più dei medici, a Natale e tutto l’anno. Ma i dirigenti amministrativi della Asl di Pescara in pratica si auto-premiano. Sono loro stessi che stabiliscono quanto assegnarsi.

Claudio D'Amario

Claudio D’Amario

Niente soldi per le assunzioni, né per i farmaci, niente soldi per le sostituzioni all’ospedale di Pescara. Però il cerchio magico del manager Claudio D’Amario intasca premi da capogiro. E di questo Maperò ha parlato già in due post (li leggete qui e qui). Ma il bello è che il parere favorevole ai premi supersonici assegnati ai dirigenti amministrativi, viene dato dagli stessi dirigenti amministrativi. Ma di questo la Regione non si è accorta.

pescara

Il 16 novembre del 2015 si incontrano i sindacati e la delegazione trattante per la parte pubblica, cioè la Asl, per distribuire l’incentivo del 2014 e approvano i contratti integrativi aziendali con annessi e connessi, cioè le famose indennità. Nella delegazione trattante della Asl compaiono i dirigenti Giuseppe Barile e Francesca Rancitelli, gli stessi che poi si distribuiranno, insieme agli altri dirigenti, la bellezza di 829.851 euro.

D'Amario alle prese con Striscia

D’Amario alle prese con Striscia

Un conflitto di interessi? Forse, sicuramente una presenza non opportuna, che nessuno però ha fatto rilevare. Né l’ha rilevata Alberto Cianci, direttore amministrativo incaricato dal manager D’Amario per l’attività di anti-corruzione prevista dalla legge, quindi quello che dovrebbe vigilare sui conflitti di interesse. Niente, tutto normale. Anche se normale non è.

Così, grazie all’accordo di novembre, tutti i dirigenti pescaresi, ma in particolare quelli dell’area professionale, tecnica e amministrativa (ingegneri, architetti, sociologi e amministrativi), beccheranno in busta paga un premio di produzione della bellezza di 829.851 euro circa, soltanto per il 2014. Quasi un milione di euro che si divideranno in 15 per un totale di circa 55.33 mila euro a testa. Che non è sicuramente lo stipendio, ma che equivale al raddoppio dello stipendio. In busta paga infatti, i dirigenti della Asl di Pescara oltre allo stipendio base trovano anche l’indennità di risultato e il fondo di posizione, che è legata al ruolo ricoperto dal singolo dirigente.

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Cifre così alte che i medici se le sognano, anche se il premio di risultato di fatto era stato introdotto proprio per loro. O almeno per chi portava a casa i migliori risultati, tipo il maggior numero di visite o di interventi.

 




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