·E il corvo semina il panico·

Il Corvo comincia a far paura, e non soltanto alla Regione Abruzzo dove in attesa dei report dei dirigenti del settore Opere pubbliche, ieri c’era molta fretta di cambiare registro. E così, dall’albo degli ingegneri, per la prima volta è stato convocato un dirigente che mai in precedenza aveva fatto parte di una commissione aggiudicatrice di appalti, nonostante il suo nome fosse inserito nell’elenco.

Luciano D'Alfonso

Luciano D’Alfonso

Una denuncia precisa, forte, spiazzante:

<Tutte le gare della Regione finanziate con i fondi Fas sono truccate e pilotate> ha scritto il Corvo, che si firma “un onesto funzionario che ha sempre servito e continua a servire con onestà la Regione Abruzzo”.

Pilotate grazie a un albo regionale di ingegneri compiacenti dal quale pescherebbe il collaboratore del presidente Luciano D’Alfonso, Claudio Ruffini.  Ma è vero che esiste questo albo? D’Alfonso ha ordinato un’ispezione interna, vuole l’elenco delle gare d’appalto e in particolare di quelle aggiudicate dal giorno del suo insediamento fino ad oggi dopo la denuncia anonima arrivata al capogruppo Pd Sandro Mariani e a molti altri, a cominciare dal ministro della Giustizia, al presidente del consiglio Matteo Renzi e a Raffaele Cantone. 

D'Alfonso e Claudio Ruffini

D’Alfonso e Claudio Ruffini

Per prima cosa, sul suo tavolo è finito l’elenco dei commissari di gara, approvato lo scorso 3 giugno: venti nomi di dirigenti che hanno fatto regolare domanda. Tra questi, da questo elenco, secondo il Corvo, verrebbero pescati quelli addomesticati. Ecco i nomi: Silvia Aloisio (Regione Abruzzo, servizio sicurezza idraulica), Bruno Baldonero (Regione, Genio civile), Quintino Catitti (Regione, genio civile), Vincenzo Chiavetta (Comune di Elice), Stefania Cofini (Regione, sicurezza idraulica), Gaudenza D’Alessandro (Regione, difesa del suolo), Marcello D’Alberto (Comune di Pineto), Patrizia De Julis (Regione, affari giuridici), Gianluca Dionisi (Regione, difesa del suolo), Vittorio Di Biase (Regione, genio civile), Sabrina Di Giuseppe (Regione, qualità delle acque), Massimiliano Gramenzi (Arap Teramo), Silvio Iervese (Regione, genio civile), Antonio Iovino (Regione, servizio Lavori pubblici), Gianluca Marchetti (Regione, qualità delle acque), Franco Masciulli (Comune di San Salvo), Francesco Rossi (Regione, servizio amministrativo lavori pubblici), Tommaso Sacramone (Ater di Lanciano), Silverio Salvi (Regione, gestione delle acque), Aldo Saraceni (Regione, servizio interventi strutturali).

La lettera anonima

La lettera anonima

Questo è l’elenco dal quale vengono scelti i commissari per la realizzazione di “opere infrastrutturali per adeguamento e potenziamento del servizio idrico integrato (acquedotti, fognature e depuratori)”. Un elenco che viene fatto senza procedura selettiva e non prevede nessuna graduatoria di merito, e dal quale poi verrà estratto l’ingegnere incaricato dalla stazione appaltante. Almeno così recita la delibera. Secondo il Corvo, è da questo elenco che poi vengono estratti i “compiacenti”.

Una riunione in Regione

Una riunione in Regione

Per questo motivo non c’è tempo da perdere: con una lettera di Emidio Primavera, del dipartimento opere pubbliche, tutti i dirigenti sono stati invitati a presentare le risposte alle richieste del governatore.

E’ insomma un momentaccio alla Regione. I cinquestelle hanno presentato un’interrogazione, e questo vuol dire che la prossima settimana dovranno essere pronte le risposte. Poi ieri il presidente D’Alfonso ha pubblicato sul suo profilo Facebook la lettera del Corvo e quella con cui lui ha poi ordinato l’ispezione interna. Un’operazione trasparenza a scoppio ritardato, la notizia era già uscita su Maperò e poi su molte altre testate.

La lettera di Primavera

La lettera di Primavera

Ma è un momentaccio anche in altri enti pubblici. Proprio ieri, il presidente della Provincia di Teramo ha dato disposizioni perchè la commissione di gara per il Ponte sul Vomano sia esclusivamente composta da personale interno. Come d’altronde accade dal ’99. Ma il fatto che abbia dovuto specificarlo, significa che è meglio così: il Corvo fa un esplicito riferimento ai lavori in provincia di Teramo (impianti di depurazione del Ruzzo reti e il nuovo ponte sul fiume Vomano, appunto), che dovrebbero essere affidati alla cordata di cooperative rosse. Invece, sostiene sempre il Corvo, i lavori per la pista ciclabile da realizzare sulla costa dei Trabocchi “nonchè il collettore Ovindoli-Celano-Avezzano, gli impianti di risalita del Comune di Castel di Sangro, i lavori di depurazione della Saca di Sulmona saranno assegnati ad una cordata di imprenditori” capeggiata da un’impresa a cui l’anonimo funzionario dà nome, cognome e riferimenti specifici. E’ uno che sa molte cose, il Corvo. E alla Regione è partita la caccia.




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