·Sorpresa mica tanto·

A ferragosto erano tutti in ferie, ora tutti intenti a mangiare il panettone. Ma in mezzo ci sono stati quattro mesi, e dell’inceneritore nessuno se n’è accorto. Un po’ come è successo con Ombrina: solo alla fine, con i giorni contati, via di corsa a correre ai ripari. O a far finta. Ma ecco qui sotto cosa scriveva Mapero’ il 14 agosto.

 

Blitz di Ferragosto, piazzato apposta in questi giorni così nessuno se ne accorge. E se qualcuno se ne accorge, magari è in vacanza e non ha tempi di reazione. È l’ultimatum che Renzi ha inviato alle Regioni per gli inceneritori. Ce lo racconta Il Fatto quotidiano. Il 29 luglio è arrivata anche a Luciano D’Alfonso la bozza del decreto Sblocca Italia che attua una delle previsioni del testo divenuto legge a novembre scorso: quella sugli inceneritori, cioè quegli impianti che bruciano immondizia e producono (a carissimo prezzo) energia.

D'Alfonso e Renzi

D’Alfonso e Renzi

Il testo prevede l’autorizzazione di 12 nuovi inceneritori in dieci regioni: due in Toscana e Sicilia, uno a testa in Piemonte, Liguria, Veneto, Umbria, Marche, Campania, Abruzzo, e Puglia. Impianti che vanno ad aggiungersi ai 42 già in funzione e ai sei già autorizzati ma ancora in via di costruzione. Uno anche in Abruzzo. Ma il bello è che mentre gran parte delle Regioni del centro e del sud inserite nell’elenco ha cominciato a sfilarsi (Umbria, Marche, Sicilia), dall’Abruzzo ancora nessun segno.

Il governo non vuole più aspettare, ci racconta Il Fatto. La bozza è accompagnata dall’ invito del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, a fare in fretta. Gli inceneritori, proprio grazie allo Sblocca Italia, ora “costituiscono infrastrutture e insediamenti strategici di interesse nazionale”. Quindi autorizzazioni più veloci, meno potere alle regioni, protezione rafforzata dei siti scelti contro le proteste dei cittadini: lo stesso schema già adottato per il Tav Torino-Lione e, nello stesso decreto, per le trivellazioni petrolifere come Ombrina. Facile quindi che adesso l’Abruzzo si becchi pure l’inceneritore. Una beffa, visto che non abbiamo ancora la raccolta differenziata a regime. La giunta D’Alfonso, troppo intenta a tentare di ricucire la maggioranza, dopo le minacce di abbandono da parte dei due consiglieri di Abruzzo civico, e soprattutto di Luciano Monticelli del Pd, potrebbe far finta di ritrovarselo calato dal cielo. Cioè da Renzi. Che è uno al quale D’Alfonso non direbbe mai di no.




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