·La poltrona non è Tua·

E adesso c’è pure il no dell’Autorità anti corruzione. Il 4 gennaio scorso l’Anac ha notificato al rettore dell’Università di Teramo Luciano D’Amico il parere con cui attesta l’incompatibilità tra il suo incarico all’Ateneo e quello di presidente della Società unica abruzzese di trasporto pubblico (Tua Spa). E sulla stessa barca si trova Nicola Mattoscio, presidente del cda Saga e direttore di dipartimento della D’Annunzio, anche se su di lui non ci sono ancora provvedimenti, in questi giorni al centro delle polemiche per via della chiusura dell’aeroporto (si erano dimenticati di far spargere il sale sulla pista).

D’Alfonso e D’Amico

“Ricordo che quando abbiamo fatto l’esposto circa l’incompatibilità del ruolo di Luciano D’Amico come Rettore dell’Università di Teramo e Presidente della TUA, qualcuno mi ha dato del visionario”, ha dichiarato in una nota il parlamentare Fabrizio Di Stefano.

“Poichè nel 2015 avevamo presentato un esposto al Ministro dell’istruzione Stefania Giannini, a questo punto vorrei sapere, quando il Ministro mi ha risposto che tutto andava bene, quale dirigente aveva fornito questa valutazione; ora, in virtù di questo pronunciamento, tornerò a interrogare il Ministero se avevo ragione loro o io”.

Anche perchè a questo punto D’Amico rischia addirittura di perdere il posto all’Università dove è professore di Economia aziendale.
A poco vale il fatto che il rettore dichiari di essere tranquillo, anche rispetto all’indagine della procura di Teramo per abuso d’ufficio, perchè ha rinunciato ai compensi. L’Anac ha stabilito che

“l’incarico era inconferibile fin dal principio per divieto assoluto dei professori all’esercizio del commercio, dell’industria e di alcun’altra professione, sempre che non si mettano in aspettativa”.

Quindi l’unica soluzione sarebbe stata chiedere l’aspettativa.  Cosa che D’Amico non ha fatto.

Mattoscio (al centro)

Luciano D’Amico è una figura angelica, angelicata e integerrima»,

aveva dichiarato il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso dopo l’indagine aperta dalla procura teramana sul doppio incarico del rettore, scatenando sul web una serie di reazioni scomposte a causa degli aggettivi usati.

“La sua moralità immacolata è garanzia di rettitudine – aveva proseguito D’Alfonso – e sono sicuro che qualsiasi accertamento sul suo operato si concluderà con la constatazione che egli ha sempre agito rispettando le norme».

ps1: Ma per ora sono ben due le batoste rimediate dal rettore a causa dell’incarico offertogli da D’Alfonso.
ps2: angelico o angelicato che sia.





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