·Ersi, soldi persi·

Tana. L’emendamento è stato strappato: presidente e cda dell’Ersi resteranno senza stipendio, così come prevede la legge. Maperò ha fatto tana alla Regione costringendola al dietrofront. Daniela Valenza ora e Angelo Di Paolo poi, se veramente verrà nominato all’Ersi a giugno prossimo in occasione della scadenza dei due anni di incompatibilità, per il loro lavoro otterranno solo il gettone di presenza.

Angelo Di Paolo

Angelo Di Paolo

Ieri in prima commissione la maggioranza di centrosinistra ha comunicato che non ci saranno emendamenti alla legge sull’istituzione dell’Ersi, almeno per quanto riguarda la remunerazione del consiglio di amministrazione.

Ci stavano provando da un bel po’, a mettere in cantiere la modifica della legge. Prima hanno nominato Daniela Valenza alla presidenza Ersi, scatenando un mare di polemiche da parte degli aquilani, soprattutto: Valenza è una giovane e precaria avvocatessa del Comune dell’Aquila che ha assistito D’Alfonso nel suo ultimo processo. E poi si sono accorti che quell’incarico non era remunerato né remunerabile, perchè non previsto dalla legge. Allora hanno affidato a Vincenzo Rivera l’incarico di mettere in cantiere l’emendamento recupera-stipendio, che ieri sarebbe dovuto andare in commissione.

Daniela Valenza

Daniela Valenza

Poi Maperò gli ha fatto tana. A metterli sull’avviso era stata anche una lettera del capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri indirizzata al direttore generale Cristina Gerardis, in cui si chiedeva conferma del carattere gratuito degli incarichi all’Ersi. Lettera alla quale la Gerardis aveva risposto informalmente: sì, per il cda non sono previsti compensi. A quel punto, la manovra aumma-aumma è finita sotto i riflettori, ed ecco qua: lo spreco di soldi pubblici, la modifica continua di leggi e regolamenti piegati alle necessità dei dalfonsiani, per questa volta sono stati fermati.

Luciano D'Alfonso e Camillo D'Alessandro

Luciano D’Alfonso e Camillo D’Alessandro

Vincenzo Rivera

Vincenzo Rivera

E ora la Regione, se vorrà pagare il suo debito di riconoscenza ad Angelo Di Paolo, ex assessore della giunta Chiodi che si dimise per potersi candidare con D’Alfonso (candidatura poi sfumata all’ultimo secondo per il no opposto da Stefania Pezzopane e da parte del Pd), dovrà forse optare per un’altra poltrona, con sollievo della stessa Valenza che potrà rimanere all’Ersi indisturbata anche se non remunerata.

Ps: Tanto, c’è posto per tutti.




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